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Ferro (Siti), con calo vaccinazioni rischio epidemie infettive

Da pertosse e Hpv a pneumococco, ora recuperare tempo perso

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La pandemia Covid ha distolto attenzione e risorse dalle vaccinazioni. Per quelle obbligatorie c'è stato un occhio di riguardo ma nei confronti di tutte le altre, dai richiami per il morbillo e il tetano ai vaccini contro l'Hpv o lo pneumococco, c'è stato un forte calo delle coperture. A fare il punto sulla strada da fare per recuperare il tempo perso, è Antonio Ferro, presidente della Società Italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), in occasione l'iniziativa #PerchéSì, promossa da Sanofi Pasteur.
"A seguito dell'abbandono dei calendari vaccinali che abbiamo visto negli ultimi due anni, alcune malattie infettive potrebbero nei prossimi anni risvegliarsi e dare grossi problemi. Pensiamo al morbillo o alla pertosse, di cui spesso non sono stati fatti i richiami previsti a 5-6 e 13-14 anni; pensiamo al vaccino contro il meningococco, la cui copertura era in crescita ma ancora insufficiente prima del Covid, o alla mancata vaccinazione degli adolescenti contro il papilloma virus (Hpv) che può portare a un aumento di tumori. Pensiamo anche alle vaccinazioni mancate per gli anziani, come quella contro lo pneumococco, batterio che provoca polmoniti, e quella contro l'herpes zoster, virus che provoca eruzioni cutanee e dolorose nevralgie. C'è la necessità di recuperare il non fatto e riprendere il ritmo di vaccinazione in modo adeguato".
Per farlo, precisa, oltre a potenziare i Dipartimenti di prevenzione sul territorio, è fondamentale rilanciare una comunicazione creativa che sia in grado di arrivare alle persone. L'iniziativa di Sanofi #PerchéSì va proprio in questa direzione. "La comunicazione si è dimostrata fondamentale con la pandemia. Non dobbiamo dimenticare che nella vaccinazione, più che l'obbligo, conta il convincimento. Quindi una incisiva comunicazione è strategica, e lo è soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, perché, a differenza degli anziani, non ricordano quanto i vaccini siano stati utili a debellare malattie come la polio. Di qui - conclude - l'entusiasmo con cui le scuole di specializzazione hanno accolto l'appello a partecipare al contest #PercheSì".

In collaborazione con:
Sanofi Pasteur

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