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Scuola, la sfida della scienza a Mad for Science

DiaSorin assegna oltre 175mila euro per laboratori

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Ricercatori in erba crescono. Da Trieste a Bologna, da Torino a Foggia senza tralasciare la Sardegna, con un liceo di San Gavino Monreale, decine di studenti e studentesse della scuola superiore si sono sfidati stamattina nella finale di Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla Fondazione DiaSorin per la sesta edizione.
L’evento è stato trasmesso in diretta streaming dall’auditorium Vivaldi di Torino, con le classi - emozionate - in collegamento da tutta Italia. Erano gli otto finalisti di un’iniziativa che ha coinvolto centinaia di scuole sul territorio nazionale fra licei scientifici, classici con percorso di potenziamento di biologia con curvatura biomedica e istituti tecnici. A loro, coordinati dagli insegnanti, DiaSorin ha chiesto di presentare un progetto di ricerca scientifica al servizio dell’uomo e dell’ambiente, per assicurarsi un montepremi di oltre 175mila euro da destinare ad attrezzature e materiali da laboratorio. Nei mesi scorsi c’è stata una selezione che ha portato a 50 e poi a 8 candidati. La valutazione finale è stata affidata a una giuria esterna formata da Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione DiaSorin, il direttore scientifico dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Sergio Abrignani, il direttore di Le Scienze Marco Cattaneo, la presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta. “Abbiamo visto tanti ragazzi che stanno disegnando la scuola del futuro - ha commentato quest’ultimo - fatta di laboratori, scienza ma nello stesso tempo divulgazione e misurazione dell’impatto che la ricerca e le biotecnologie avranno sulla società. Sarà una scuola sempre più interattiva”.
A fine mattinata è risultato vincitore il progetto ‘La passione per la scienza fila veloce’, che ha visto gli studenti del Valsalice di Torino analizzare i vantaggi della bioconversione di allevamenti di mosche soldato a partire dagli scarti delle mense. Il Valsalice si è assicurato il primo premio, del valore di 50mila euro, per ampliare il biolaboratorio della scuola e altri 25mila euro per l’acquisto di materiali necessari nei prossimi anni. 38mila euro sono andati al liceo scientifico Marconi di Pesaro, secondo, mentre il liceo Fermi di Bologna ha vinto il premio Ambiente e un finanziamento di 12.500 euro. Agli altri cinque finalisti vanno diecimila euro ciascuno.
"I progetti hanno dimostrato l’esistenza di una comunità di studenti e di insegnanti con grande sensibilità verso la ricerca scientifica, entusiasmo per la conoscenza e un forte senso civico - ha commentato Francesca Pasinelli - La volontà di contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu è stata incarnata in un modo che fa pensare a una cittadinanza consapevole e sostenibile”.
In cinque anni di progetto Mad for Science ha coinvolto 327 scuole in Italia, erogato 655mila euro di finanziamenti e rinnovato 6 biolaboratori. Dallo scorso anno si è esteso ai docenti con un programma di alta formazione.

In collaborazione con:
AURES-DIASORIN

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