Displasia atleti, raccolta fondi finanzia ricerca farmaco

L'iniziativa su Rete del Dono per sostenere Laboratorio Padova

Redazione ANSA MILANO

I casi più noti sono quelli di Piermario Morosini, centrocampista 26enne del Livorno morto nel 2012 dopo essersi sentito male in campo durante una partita di serie B, e di Antonio Puerta, calciatore del Siviglia deceduto nel 2007 dopo un arresto cardiaco in una partita della prima giornata del campionato spagnolo. La Cardiomiopatia Artimgena del Ventricolo Destro (Arvd) è una malattia genetica del cuore: principale causa di morte improvvisa nello sport, non esiste ancora una terapia, ma ora un farmaco potrebbe riuscire a curarla. Il Laboratorio di Genetica Umana Molecolare dell'Università di Padova è infatti riuscita a bloccare il meccanismo molecolare che provoca la malattia e le aritmie maligne.
    "Oggi riusciamo a bloccare in provetta le cellule fibro-adipose che provocano le aritmie", spiega la professoressa Alessandra Rampazzo, responsabile scientifica del Laboratorio che conduce la ricerca con il collega Fabio Rossi, della British Columbia University di Vancouver. "Ora occorrono altri fondi per testare il farmaco su modelli animali - spiega - e arrivare alla sperimentazione sull'uomo, fino all'uso terapeutico su larga scala". Per questo motivo su Rete del Dono (#Cuorematto) è partita una raccolta fondi. L'obiettivo è quello di raccogliere i 200 mila euro.
   

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