Covid: Galli, re-infezioni sono generalmente più blande

"Necessario il vaccino per una immunità più robusta"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - "Purtroppo ricevo in continuazione segnalazioni di persone che si erano infettate" con il virus Sars-Cov-2 "a marzo e ad aprile e che sono di nuovo infette adesso. Non posso dire che siano centinaia ma è un fenomeno possibile, non del tutto raro. La grande maggioranza delle seconde infezioni è piuttosto blanda o di modesta entità". A dirlo è Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, durante il convegno "Covid Geo: Comunità sicure. Scienza e tecnologia per ripartire in sicurezza e per sempre".
    "In molte persone il titolo anticorpale scende rapidamente dopo la fine della patologia - aggiunge - Questo è un ostacolo per la terapia basata su plasma immune che fa fatica a decollare ed è un indicatore del fatto che potrebbe non esserci un'immunità validissima, sempre e comunque". Per Galli, "è necessario di più il vaccino che porta a una immunità più robusta". "Si spera - prosegue - che il virus prenda la strada dell'attenuazione e non del mantenimento della virulenza o della mutazione, perché a quel punto ci toccherebbe inseguire il virus come per l'influenza, cambiando la composizione degli antigeni contenuti nel vaccino". (ANSA).
   

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