Le infezioni ospedaliere pesano 1 miliardo di euro l'anno su Ssn

Ogni 12 mesi 700mila casi, più vittime che in incidenti stradali

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Le infezioni prese in ospedale contano 700mila casi ogni anno in Italia, provocando più vittime degli incidenti stradali e con un impatto economico sul servizio sanitario di un miliardo di euro l'anno. Nonostante con le nuove linee guida internazionali siano possibili sistemi di profilassi sempre più efficaci che consentono di evitare fino al 30% dei casi. L'argomento è stato al centro di un dibattito a Milano promosso da J&J Medical e a cui ha preso parte anche la Società italiana di chirurgia.
    Le Ssi, le infezioni del sito chirurgico, costituiscono circa il 32% di tutte le infezioni ospedaliere, ma di fatto sono anche le più gravi perché veicolo di complicanze severe. Addirittura, i pazienti che le contraggono sono 5 volte più esposti al rischio di una nuova ospedalizzazione, 2 volte più esposti a quello di degenza in terapia intensiva e 2 volte più esposti al rischio di morte.
    Oltre a essere un problema sanitario, le infezioni sono un fenomeno dal notevole impatto socio economico: una singola infezione ospedaliera ha un costo di circa 9.000-10.500 euro poichè prolunga la degenza del 7,5-10% delle giornate di ricovero. Un aspetto evidenziato dalla ricerca "Burden economico delle infezioni ospedaliere in Italia", realizzata dalla Facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata di Roma: "Partendo dal presupposto che le infezioni ospedaliere compaiono in circa 3 casi ogni 1.000 ricoveri in regime ordinario, la stima media annua dei costi raggiunge i 69,1 milioni di euro. Oltre all'incremento della spesa media per singolo ricovero", ha spiegato Francesco Saverio Mennini, Research Director Ceis di Tor Vergata. Che ha anche sollecitato la creazione di un Osservatorio permanente sulle infezioni in collaborazione con il Ministero della Salute. (ANSA).
   

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