Su Facebook minaccia di morte al virologo Burioni pro-vaccini

Redazione ANSA NAPOLI

Fra i numerosi commenti negativi ai post di Roberto Burioni, il virologo dell'Universita' Vita Salute San Raffaele di Milano fra i più seguiti tra gli esperti di vaccini, spunta anche una minaccia di morte da parte di un utente. La segnalazione è partita da David Puente, blogger e esperto di comunicazione, sul proprio profilo Facebook, dove mostra anche lo screenshot relativo. Al momento la minaccia al momento non risulta più visibile. Il post di Burioni riguardava il recente provvedimento sull'obbligo vaccinale, di cui l'esperto è convinto sostenitore, e viene riportato integralmente sulla pagina no vax 'Vaccini Basta'. Fra i commenti su quest'ultima, ovviamente in gran parte negativi, un utente ha scritto "Ho un proiettile con il suo nome pronto in canna". Secondo Burioni "è incredibile che in Italia si possano ricevere minacce di morte per il solo fatto di sostenere inoppugnabili verità scientifiche accettate come tali dalla comunità medica mondiale, è un segno del terribile degrado culturale e della inciviltà diffusa. Dobbiamo combattere - precisa all'Ansa il medico - per fare vincere la verità e la scienza contro la bugia e la superstizione".

 

L'obbligo vaccinale e' una scelta dolorosa ma necessaria e il caso della California, dove l'obbligo e' stato introdotto nel 2015 dimostra che la scelta funziona. Spiega Burioni a margine del congresso dei pediatri della Sip in corso a Napoli.

''I vaccini sono i farmaci piu' sicuri che abbiamo. Non esiste alcun farmaco che abbia questo profilo di sicurezza. Io mi vaccino e ho vaccinato mia figlia'', ha detto in una intervista video all'ANSA.
    ''Si' all'obbligo vaccinale perche' vaccinarsi non e' un atto di protezione individuale ma di protezione di tutta la societa'.
    Chi non vaccina i propri figli li mette a rischio, e gia' questo non va bene e mette a rischio tutti noi. L'obbligo vaccinale e' una scelta dolorosa ma assolutamente necessaria''.
    ''In alcuni paesi - ha aggiunto Burioni, non e' stato necessario introdurre l'obbligo perche' le coperture vaccinali erano gia' alle stelle. In altri stati come la California e' stato introdotto l'obbligo nel 2016 e le coperture sono arrivate ai livelli voluti''.


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