Uomini e malattie reumatiche, differenze da non trascurare

Hanno anche un impatto diverso sulla qualita' della vita

Redazione ANSA ROMA

  Gli uomini con malattie reumatiche: sono la metà delle donne e hanno delle specificità da non trascurare. Ad esempio, nell'artrite reumatoide, l'espressione della malattia può essere diversa, più impegnativa per il sesso femminile rispetto a quello maschile, anche se la progressione della patologia è uguale, mentre al contrario per il lupus eritematoso sistemico negli uomini colpiti, numericamente molti meno delle donne, si ha però una progressione maggiore del danno, ad esempio quello renale. Un'altra malattia, la sclerosi sistemica, nel sesso maschile è "più impegnativa, più diffusa, polisistemica, prende cioè più organi e apparati". Nelle artriti psoriasiche, inoltre, nelle donne prevale più l'artrite, negli uomini più le manifestazioni cutanee, quindi la psoriasi. A evidenziarlo è Angela Tincani, responsabile della Unità Operativa di Reumatologia e Immunologia Clinica degli Spedali Civili di Brescia e coordinatrice del Gruppo di Studio Medicina di Genere della Sir (Società italiana di Reumatologia). Anche per quanto riguarda le cure secondo Tincani vi sono differenze fra uomini e donne: nell'artrite, ad esempio, ad abbandonare i trattamenti per mancata efficacia sono più le donne. Le malattie reumatiche, poi, secondo un'inchiesta fatta dall'Università di Brescia su 150-160 pazienti affetti da artriti croniche, incidono sulla qualità di vita in modo diverso nel sesso maschile rispetto a quello femminile: a livello fisico, ad esempio, nelle artriti gli uomini reagiscono meglio, probabilmente anche per la loro costituzione, ma per quanto riguarda la salute mentale le donne, a fronte di maggiori problemi fisici, 'compensano'di più. Per quanto riguarda nello specifico il rapporto di coppia, poi, è bene ad esempio tenere presente che patologie come la sclerosi sistemica o il lupus eritematoso sistemico possono causare problemi legati alla sfera sessuale come anche la disfunzione erettile. Un tema infine da non trascurare nell'ambito maschile, come in quello femminile, secondo l'esperta è il desiderio di avere un bambino. "Alcuni farmaci possono favorire la sterilità maschile in modo transitorio o permanente - conclude Tincani - in particolare, a causare quella permanente è un farmaco immunosoppressore che non si utilizza più molto nelle malattie reumatiche, ma che esiste. Nel caso specifico in cui un paziente giovane dovesse utilizzarlo si può proporgli la crioconservazione dello sperma".
   

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