Da adroterapia possibile aiuto per per sarcomi e cordomi

Radioterapia molto mirata per tumori resistenti o non operabili

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Anche se nei sarcomi il trattamento principale rimane la chirurgia, l'adroterapia può essere una valida alternativa per il paziente in caso di non operabilità del tumore o prima o dopo la stessa chirurgia. Questo il tema al centro di un webinar dal titolo "Adroterapia e Sarcomi" promossa, in vista della Giornata Mondiale del Malato oncologico che si celebra il 17 maggio, dalla Fondazione CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia, in collaborazione con il Trust Paola Gonzato-Rete Sarcoma.
    L'adroterapia è una forma di radioterapia ad alta specializzazione che utilizza protoni o ioni carbonio, diversamente dalla radioterapia tradizionale che impiega raggi X o elettroni. I principali vantaggi sono la precisione del trattamento, poiché colpisce il tumore conservando al massimo i tessuti sani, e la possibilità di trattare tumori radioresistenti o situati in sedi particolarmente difficili e non operabili. La riduzione degli effetti collaterali proprio per le caratteristiche di precisione è particolarmente importante per i giovani perché riduce il rischio di sviluppare nel tempo tumori secondari alle cure. "Tra i tumori trattabili con adroterapia - afferma Ornella Gonzato, presidente del Trust Paola Gonzato - vi sono anche i sarcomi, in particolare alcuni tipi e in alcune specifiche sedi del corpo. Tra questi il cordoma, un raro tipo di sarcoma che solitamente insorge ai due estremi della colonna vertebrale, ovvero nella base cranica oppure nella zona dell'osso sacro. Ma vi sono anche i condrosarcomi, che possono svilupparsi in qualsiasi osso, sebbene principalmente interessino la pelvi, le scapole, le costole e le ossa lunghe come quelle di gambe, braccia e dita". Cordomi e condrosarcomi sono particolarmente aggressivi, con alto tasso di recidiva locale e spesso radioresistenti, e proprio questo, prosegue Ornella Gonzato, "ha fatto sì che siano stati tra i primi tumori ad esser trattati con adroterapia".
    Tuttavia, ancora sono pochi in Italia i centri che effettuano questa terapia e ancora poca è l'informazione, sia nella popolazione generale che tra gli operatori sanitari. Di qui, l'iniziativa del Webinar, nell'ambito del progetto Infosarcoma, progetto lanciato dal Trust Paola Gonzato, attraverso il portale web retesarcoma.it. "L'informazione di qualità - conclude Gonzato - è la base per una reale partecipazione del paziente al proprio percorso di cura, per poter condividere con gli specialisti le scelte terapeutiche più appropriate".(ANSA).
   

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