Obesità: nel mondo coinvolge 1,4 mld di adulti

Stime Oms, entro il 2025 costerà 760 miliardi di dollari

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - L'obesità è ormai considerata l'epidemia non infettiva di più vaste proporzioni del terzo millennio, per cui è giustificato il suo inserimento tra i primi problemi di salute pubblica. Secondo alcuni dati consegnati alla stampa a margine della presentazione dello Short Film Festival Filmdipeso a Latina, e raccolti dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la prevalenza dell'obesità a livello globale è più che raddoppiata dal 1980 ad oggi: 1,4 miliardi di adulti (il 35% della popolazione mondiale) ha infatti problemi di eccesso di peso (tra loro, mezzo miliardo è obeso). Si stima come i costi globali arriveranno a 760 miliardi di dollari entro il 2025. Il fenomeno è in forte crescita e interessa sempre più anche le fasce giovani della popolazione. Una recente ricerca pubblicata su Lancet ha rilevato che in 25 anni l'obesità tra i ragazzi è aumentata del 125%. L'Italia è sul podio con una delle prevalenze più alte di obesità e sovrappeso rispetto al resto d'Europa, seppure con segnali di tiepida deflessione. Un terzo degli adulti (35,3%) è sovrappeso, 1 su 10 è obeso. Il 45,1% dei ragazzi ha problemi di sovrappeso/obesità. Il Lazio è in terza posizione con il maggior numero di individui in eccesso ponderale o obesi, condizione cui si associa nella maggior parte dei casi un diabete di tipo 2.
    "Abbiamo superato le proiezioni che venivano fatte sull'obesità negli anni Ottanta. Nella popolazione adulta abbiamo l'11% dei pazienti che hanno superato il livello 30 di Indice di massa corporea - spiega Frida Leonetti, direttore scientifico del Festival e direttore dell'Unità operativa complessa di diabetologia del Polo Pontino dell'Università Sapienza -. A queste si aggiunge il 34% in sovrappeso. In totale si tratta del 45% della popolazione. La percentuale è ferma da qualche anno ma dobbiamo notare le persone sovrappeso stanno diventando obese".
    (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA