Emicrania, essere fedeli a cure per controllare la malattia

Terzo Forum alla Sapienza, 26 ottobre alle 15. Anche streaming

Redazione ANSA ROMA

'La difficile aderenza terapeutica nell'emicrania': questo il titolo del terzo Forum organizzato alla Sapienza Università di Roma, per cercare di comporre il puzzle attorno a questa malattia che colpisce oltre 9 milioni di persone in Italia, con un forte impatto sulla vita personale, lavorativa, sociale ed economica.
MARTEDI' 26 ottobre alle 15,00, nell'Aula multimediale del Palazzo del Rettorato, partecipano a questa terza tappa del percorso, dedicato a chi soffre di questa malattia e alla discussione sulle nuove frontiere delle cure, Paolo Martelletti (Sapienza università di Roma), Paolo Calabresi (Università cattolica del Sacro cuore di Roma); Marina De Tommaso (Università Aldo Moro, Bari) Gianluca Coppola (Sapienza Università di Roma); Filippo Brighina (Università degli Studi di Palermo). Coordina il dibattito Paolo Russo de 'La Stampa'.
Evento anche in streaming: https://uniroma1.zoom.us/j/86149713679 .

"Questo terzo Forum - spiega Martelletti - si propone come obiettivo quello di focalizzare l'informazione sul fatto che con farmaci ampiamente sperimentati, come la tossina botulinica o con i farmaci monoclonali l'abbandono è nettamente minore, in quanto si tratta di terapie non giornaliere e non per via orale. Questo aiuterà i pazienti a mantenere correttamente le loro cure per un completo controllo della malattia emicranica".

L'emicrania è una patologia che evolve spontaneamente nell'arco della vita in cronicità, dicono infatti gli esperti. Le crisi, dapprima sporadiche e lievi si trasformano negli anni in severe, lunghe più di una giornata e resistenti ai farmaci analgesici che il paziente assume spontaneamente per il trattamento degli attacchi dolorosi. E su quando il paziente con emicrania deve iniziare una terapia di profilassi, utile a ridurre le crisi di numero ed intensità "c'è scarsa informazione". Da qui il terzo Forum sull'emicrania.

L'appuntamento fa seguito al secondo Forum del 28 settembre scorso su 'Trattamento acuto dell'emicrania: dove andiamo', in cui è stato dato l'annuncio di una nuova app gestita dai medici con la quale i pazienti possono conoscere il centro più vicino per ricevere i monoclonali.

Il primo Forum si è tenuto invece il 7 settembre scorso su 'Prevenzione Emicrania: Dove Siamo', dove è stato fatto il punto sull'uso degli anticorpi monoclonali evidenziando che su 210 centri riconosciuti dalle Regioni per l'uso e la cura dell'emicrania con questi anticorpi solo 70 sono effettivamente operativi con grandi differenze territoriali. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA