In un minuto le "pillole" video contro il mal di testa

Al via campagna per giornata del 21.In Italia 6mln con emicrania

Redazione ANSA ROMA

La cefalea colpisce nel mondo una persona su 2, con episodi che si verificano almeno una volta l'anno. La patologia riguarda anche le fasce più giovani della popolazione: oltre il 40% dei ragazzi ne è colpito, mentre 10 bambini su 100 soffrono di emicrania, una forma comune di cefalea primaria. Per la Giornata nazionale del mal di testa, promossa per venerdì 21 maggio dalle tre Società scientifiche di riferimento, Sin (la Società italiana di neurologia), Anricef (l'Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee) e Sisc (la Società italiana per lo studio delle cefalee), sarà lanciata campagna di sensibilizzazione rivolta ai pazienti dal titolo 'Un minuto per il tuo mal di testa'.

Sulla pagina Facebook Giornata nazionale del mal di testa saranno disponibili 30 video interventi di giovani neurologi Sisc e Anricef, della durata di un minuto ciascuno, in cui verranno trattati argomenti relativi all'emicrania, alla cefalea di tipo tensivo e alla cefalea a grappolo. In Italia, spiega Gioacchino Tedeschi, presidente della Sin, "sono 6 milioni le persone che soffrono di emicrania, ossia il 12% della popolazione. Si tratta di numeri importanti per i quali una diagnosi precoce può davvero cambiare la progressione della malattia, poiché evita importanti conseguenze quali la cronicizzazione del disturbo e l'abuso di farmaci".

"Nel luglio 2020 - afferma Piero Barbanti, presidente Anricef - il Parlamento ha finalmente approvato la proposta di legge con la quale la cefalea primaria cronica è stata riconosciuta come malattia sociale: si tratta di casi di cefalea accertati da almeno un anno, il cui effetto invalidante venga diagnosticato da uno specialista del settore presso un centro accreditato. Il mal di testa, infatti, è una patologia dolorosa e disabilitante e l'emicrania, in particolare, è stata identificata dall'Oms come la malattia che causa maggiore disabilità nella fascia di età tra 20 e 50 anni, ossia nel momento della vita in cui siamo più produttivi". Per Paolo Calabresi, presidente Sisc, "oggi le nuove terapie a base di anticorpi monoclonali che bloccano il Cgrp o il suo recettore stanno facendo registrare importanti miglioramenti". "Questi importanti progressi - continua - sono stati possibili grazie alla scoperta del meccanismo da cui si genera il dolore emicranico, frutto del lavoro incessante durato decenni da parte dei ricercatori anche italiani". (ANSA).
   

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