Anche pochi grammi di sale al giorno incidono su pressione

Studio internazionale coordinato da Università Modena e Reggio

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 15 FEB - Troppo sale non fa bene alla salute ma ora uno studio internazionale evidenzia che anche quantità ridotte di sodio assunte ogni giorno possono influire sulla pressione sanguigna delle persone. A questa conclusione arriva una ricerca coordinata dal Dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), frutto di tre anni di lavoro, pubblicata sulla rivista internazionale di medicina cardiovascolare 'Circulation'.
    Il progetto ha applicato una nuova metodologia statistica - la cosiddetta 'one-stage meta-analysis' - allo studio dell'effetto dell'assunzione di sale, e specificatamente di sodio, sui livelli di pressione arteriosa sia nei normotesi che negli ipertesi. "Le analisi precedenti - spiega Marco Vinceti, coordinatore dello studio - pensavano che la relazione tra un fattore e un esito sanitario fosse direttamente interpretabile in un grafico con una linea retta. In natura le cose spesso non stanno così. Uno dei meriti dell'analisi che abbiamo utilizzato è la sua capacità di descrivere relazioni appunto 'non-lineari' e ben più complesse".
    In questo modo i ricercatori hanno evidenziato come un effetto "nocivo", cioè di incremento dei livelli di pressione sanguigna, si evidenzi già a livelli estremamente bassi di assunzione alimentare di sodio (a partire cioè da 1-1,5 grammi al giorno). Ciò avviene indistintamente sia nei maschi che nelle femmine, nell'età giovanile e in quella più avanzata, nei soggetti ipertesi (dove il fenomeno è più evidente) e nei normotesi, nel breve e nel lungo termine, ed indipendentemente dal trattamento con farmaci anti-ipertensivi.
    "Le nostre osservazioni - aggiunge Vinceti - confermano la bontà delle indicazioni fornite dalla American heart association e molto recentemente dall'Efsa e dalla corrispondente autorità statunitense, con le quali si invitava a contenere il consumo di sodio della popolazione generale entro i limiti di 1,5-2,3 grammi al giorno". (ANSA).
   

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