Splinter, supercar in legno che non correrà mai su strada

Esempio di eco-creatività, a rischio per il calore del motore

Redazione ANSA ROMA

Quando nel 2007 Joe Harmon, all'epoca studente alla North Carolina State University, avvisò il padre che avrebbe avuto bisogno nel garage di casa per fare un 'lavoretto' in legno, nessuno avrebbe certo immaginato che 13 anni dopo il risultato non sarebbe stata una nuova libreria per lo studio o una barchetta a remi. Utilizzando ben 200 specie diverse di legno, comprese molte essenze pregiate, Harmon si è invece costruito la Splinter, una originale supercar a motore centrale-posterior che ad oggi uno dei più interessanti esempio di automobile 'rinnovabile' e quasi completamente biodegradabile. Questa berlinetta è stata infatti realizzata per l'80% in legno, con le sole eccezioni rappresentate dal motore Chevy LS7 V8 da 650 Cv, dal cambio manuale, dalle sospensioni, dai freni e dai pneumatici. In questo elenco di elementi non naturali non figurano le ruote, perché Harmon ha voluto utilizzare il legno anche per i cerchi che - ha detto il costruttore-falegname - ''sono stati la parte più difficile''.

Sono costituiti da 275 elementi in compensato di noce ed in cui anche il canale è eco-sostenibile in quanto composto da alluminio riciclato. In effetti nella Splinter tutto ciò che poteva essere fatto di legno è stato fatto davvero di legno, compresi il comando del cambio (esteticamente l'elemento meno riuscito), il volante e persino gli indicatori del tachimetro e del contagiri. Harmon ha spiegato di essersi ispirato, per la scocca portante, all'aereo della seconda guerra mondiale De Havilland Mosquito, noto anche come Wooden Wonder. La 'base' su cui poggia la Splinter è realizzata con pannelli di legno lamellare - prevalentemente betulla e acero - mentre la carrozzeria è stata stampata in composito di legno, un tipo di materiale che utilizza una rilevante quantità di fibra naturale assieme alle tradizionali resine epossidiche indurenti.

Completata qualche mese fa, questa incredibile e unica supercar in legno è oggetto, in questo periodo, ai primi test su strada che stanno purtroppo evidenziando l'impossibilità di fare di Splinder una vettura da utilizzare normalmente, se non a velocità molto basse. La vettura non solo non risponde a nessuna norma sul crash e sulla sicurezza passiva, ma deve fronteggiare il grave problema dei surriscaldamento del vano motore. Tutti gli elementi 'caldi' - come le tubazioni dello scarico - sono state isolati con materiale speciale, ma Harmon ha verificato nei test che la situazione potrebbe diventare critica molto rapidamente salendo con sfruttamento del motore. Così la Splinter finirà probabilmente per restare un affascinante e poco funzionale 'pezzo unico' per musei o collezionisti, ideale collegamento fra il mondo delle auto del passato che avevano molti elementi costruttivi in legno e quelle del futuro, che utilizzeranno sempre più i compositi in carbonio.

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