Mazda MX-30, l'elettrica 2.0 che romba come un V6

Rivoluziona concetto di e-car: via l'inutile, prezzo abbordabile

Francesco Fabbri ROMA

Mazda presenta MX-30 e apre il nuovo mondo delle auto elettriche. ANSA Motori ha partecipato alla presentazione dedicata a un selezionato gruppo di giornalisti, un breve test drive per le strade di Roma al volante della berlina sulla quale la Casa giapponese punta moltissimo e che completa la 'multisolution' delle motorizzazioni: dal diesel di ultima generazione all'avveniristico SkyActiv-X fino, appunto, allo e-SkyActiv di MX 30.

Già dal nome, che richiama l'auto-icona del marchio MX-5, Mazda rivela un'evoluzione di quel dna: divertente ma senza eccessi, una vettura rigidamente aderente alla filosofia dello Jinba Ittai, che fa sì che uomo e macchina si muovano come fossero una cosa sola, e del Kodo Design, che porta su scala industriale la cura artigianale. E così MX-30 si presenta come un'auto bella a vedersi, con linee pulite e senza barocchismi, con i volumi di una vettura da famiglia: 4,4 metri di lunghezza per 1,8 di larghezza. La scocca, solida e leggerissima, è costruita ad anelli multidirezionali e le 4 portiere si aprono ad armadio, svelando l'assenza del montante centrale, per un più comodo accesso al divano. Divano, appunto, perché così è concepito, per garantire confort e regalare comodità. Adatto alla famiglia il bagagliaio da 366 litri (1.171 con il divano abbattuto), ampio e ben disegnato, che non perde volume in profondità in quanto la batteria è alloggiata sotto al pianale: un accorgimento tecnico possibile su un'auto nata elettrica, non adattata a questa motorizzazione.

Una volta a bordo, la cura del dettaglio è unita a una semplicità disarmante quanto coraggiosa. Via il touch dall'ampio display centrale: distrae quando si è alla guida, meglio affidarsi alla comoda rotella posta sul tunnel centrale impreziosito da un inserto in sughero in omaggio alle origini del marchio, fondato proprio 100 anni fa. La leva del cambio ha le posizioni tipiche di un selettore manuale, agli angoli di un immaginario quadrato, per essere intuitivamente disponibile.

Unico appunto alla posizione delle prese usb, scomode da raggiungere sotto al display per la climatizzazione: la sola concessione al touch.

La vera sorpresa, però, c'è quando l'auto è in movimento.

Scompare completamente il monotòno tipico dell'elettrico: al suo posto, un rombo che ricorda quello di un motore V6, studiato dai tecnici giapponesi. Addio all'inutile 'frustata' in accelerazione, anche questa tipica dei motori ad elettroni: seppur alimentata da un powetrain che eroga 145 CV per una coppia di 270 Nm, MX-30 conta su un aumento progressivo della velocità, che ricorda davvero da vicino le caratteristiche dei propulsori termici. L'acceleratore è un prodigio di ingegneria: grazie alle 5 diverse modalità di marcia selezionabili dalle leve al volante, il pedale reagisce passando da una decisa riduzione di velocità con frenata rigenerativa quando si diminuisce la pressione, fino alla totale libertà delle ruote quando il piede si solleva nella modalità più 'sportiva'. Anche qui, zero eccessi: no a frenate troppo decise in fase di recupero che potrebbero cogliere di sorpresa i veicoli che ci seguono in marcia. La velocità è autolimitata a 140 Km/h: poco oltre i limiti del codice. La batteria, infine: da 35,5 kW è alloggiata sotto al pianale e racchiusa in un guscio refrigerato per preservarne l'integrità. La capacità è un giusto equilibrio tra l'autonomia (262 km dichiarati) più che sufficiente alla usuale mobilità quotidiana, il peso (310 kg, su una massa della vettura di 1645 kg) e il costo. La ricarica dal 20% all'80% avviene in 3 ore utilizzando l'alimentazione in CA, o in circa 36 minuti con quella in CC. L'obiettivo è però di equipaggiare la vettura con batterie di maggior capacità non appena i nuovi (e meno costosi) accumulatori ancora allo studio saranno disponibili.

Tutto, su Mazda MX-30 è pensato per coniugare nuova tecnologia, utilità e fruibilità, anche il prezzo che è in linea con molte elettriche di categoria inferiore. Si parte dai 34.900 euro per la versione di ingresso, la Executive, già generosa in dotazioni, fino ai 39.350 della Exclusive.

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