Nuova Seat Leon, quarta generazione guida futuro del marchio

Connessa, motori da benzina a eHybrid. Tanto in comune con Golf

Francesco Fabbri MARTORELL (SPAGNA)

Gli stabilimenti Seat di Martorell, alle porte di Barcellona, si vestono a festa per la presentazione mondiale della nuova Leon, l'auto simbolo della Casa spagnola. All'interno del padiglione sono esposte le scocche multicolori della berlina più venduta dal marchio, arrivata alla quarta generazione. Leon è stata fin qui venduta in 2,2 milioni di esemplari, e la terza edizione del 2012 ha guidato i rilancio di Seat. Adesso che i numeri sono molto più rassicuranti, si punta alla definitiva conferma. Per questo gli investimenti sono stati importanti - 1,1 miliardi di euro nei 4 anni di sviluppo - e tutto, dall'ideazione alla progettazione, fino alla produzione, è avvenuto negli stabilimenti casalinghi. Fonte d'ispirazione Barcellona.

Nuova Seat Leon si svela al mondo

 

Quando il sipario si alza, irrompono sul palco le due versioni di Leon: la berlina hatchback e la familiare Sportstourer. Fin dai colori scelti, un rosso vivace che ricorda il sole catalano e un grigio scuro che richiama le lunghe notti barcellonesi, l'influenza della città è evidente. Linee semplici, solo tre quelle che disegnano il profilo, e un particolare cofano dal design a conchiglia, in ricordo del mare che bagna la città. Il posteriore è dominato dal gruppo ottico coast-to-coast, come il sole che all'alba accende il panorama.

La presentazione di Seat Leon arriva a poco più di due mesi dal lancio della nuova Golf, con cui la berlina compatta di Martorell condivide moltissimo. A partire dalla piattaforma MQB, fino alla scelta di renderla - come la cugina tedesca - completamente connessa.

Leon ha una personalità marcata ma non certo appariscente, disegnata com'è attorno alle necessità e alle richieste degli acquirenti. Gli interni sono curati, con un salto di qualità evidente, dalle finiture del cruscotto alle impunture dei sedili.

La plancia è dominata da un touch-screen dal quale si comanda tutto. Il cuore del sistema della Leon è rappresentato dal Digital Cockpit, che comprende una strumentazione ad alta risoluzione da 10,25". Il sistema multimediale di serie si avvale di uno schermo da 8,25" con compatibilità audio per smartphone, mentre il sistema di navigazione con schermo più ampio da 10" offre navigazione connessa 3D, display Retina e comandi vocali.

Un'auto semplice nella sua completezza. Che offre, a seconda degli allestimenti, tutto il meglio dell'attuale tecnologia e che già nell'entry level garantisce una dotazione più che soddisfacente. La 'parentela' con Golf è evidente: non solo nel progetto, che vede le due vetture accomunate dalla piattaforma MQB, ma anche in dettagli come i gruppi ottici a led e il micro joystick che prende il posto della leva nelle versioni DCT. Davvero ampia la gamma di motorizzazioni: benzina TSI da 90 CV a 190 CV; diesel 2.0 TDI da 115 CV a 150 CV; metano 1.5 TGI da 130 CV; mild-hybrid eTSI da 110 CV e 150 CV; ibrida plug-in eHybrid che accoppia il propulsore benzina 1.4 TSI con un motore elettrico, un pacco di batterie agli ioni di litio da 13 kWh e il cambio DSG con doppia frizione a sei rapporti per una potenza complessiva di 204 CV.

La gamma degli allestimenti parte dalla versioni Style e Reference, per salire alla Xcellence fino al top FR.

Leon 4 diventa più lunga, più stretta e più bassa in entrambe le versioni rispetto alla generazione precedente: la versione hatchback è lunga 4.368 mm (+86 mm), larga 1.800 mm (-16 mm) e alta 1.456 mm (-3 mm). La miglior abitabilità è testimoniata dall'aumento di passo fino a 2.686 mm (+50 mm). La Sportstourer differisce per le misure in lunghezza di 4.642 mm (+93 mm) e di altezza di 1.448 mm (-3 mm).

Proprio durante la presentazione di Leon, le agenzie battono la notizia della conferma ufficiale della designazione di Luca De Meo, già presidente di Seat, al vertice di Renault. Tempi non casuali, di sicuro, e un evento non indolore visto che De Meo ha impresso la svolta decisiva portando Seat da Cenerentola a brand prezioso del Gruppo Volkswagen con una crescita del 10% l'anno negli ultimi tre anni, la penetrazione nelle fasce più giovani e la capacità di interpretare le necessità degli acquirenti.

Un'eredità importante, un percorso segnato.

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