Guida soft e gran versatilità, ecco Citroen C5 Aircross

In Italia entro l'anno, da fine 2019 anche ibrida plug-in

Redazione ANSA PARIGI

PARIGI - Linee sciccose, una grande versatilità di utilizzo e una guida ''soft'' che promette di diventare il riferimento per comfort nel segmento C-Suv, sono gli atout della Citroen C5 Aircross. Il nuovo modello è stato svelato oggi nella sua variante europea dal CEO del Double Chevron, Linda Jackson. Si presenta forte di un importante successo di vendite già conquistato in Cina, dove è commercializzato da più di otto mesi. Oltre la Grande Muraglia, infatti, dal 15 settembre del 2017 è stato consegnato 40mila esemplari. In Italia arriverà nelle concessionarie entro la fine dell'anno, con una gamma motori che comprenderà due benzina Puretech da 130 e 180 Cv e due Diesel BlueHDi, sempre da 130 e 180 Cv. E' stata annunciata una versione ibrida plug-in, in grado di marciare per 60 km in modalità elettrica pura, ma per guidarla bisognerà aspettare la fine del 2019.

Lunga 4,5 metri, larga 1,84 metri e alta 1,67, la C5 Aircross presenta un design in continuità con il resto dell'attuale produzione del Marchio, a cominciare dai proiettori full LED su due livelli. Sfoggia sulle fiancate gli Airbump, le protezioni ''gommose'' che ormai sono diventate una firma del brand.

Prodotto per il Vecchio Continente in Francia, a Renne-La Janais, il Suv transalpino è il secondo modello del brand dopo la rinnovata C4 Cactus a offrire le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, che assicurano un molleggio da prima della classe e annullano le irregolarità dell'asfalto, creando un effetto che gli uomini marketing della Casa hanno indicato come ''tappeto volante''. Con il riposizionamento proprio della C4 Cactus come berlina dalle linee anticonvenzionali, la nuova arrivata affiancherà la C3 Aircross come secondo Suv della gamma. Proposta solo con due ruote motrici non verrà prodotta con la trazione integrale ma avrà come opzione ''tecnica'' il ''grip control'', sistema che permette di variare le caratteristiche dinamiche della vettura in base al tipo di fondo stradale e che assicura una motricità elevata anche lontano dall'asfalto. Tra i suoi venti sistemi elettronici in dotazione, si segnala l'Highway Driver Assist, dispositivo di guida autonoma di livello 2: si tratta di una sorta di copilota che nella marcia autostradale è in grado di gestire acceleratore, freni e sterzo per mantenere la vettura al centro della propria corsia, nel rispetto della distanza di sicurezza dagli altri veicoli.

I tre sedili posteriori singoli, scorrevoli in maniera indipendente di 15 cm, con schienale regolabile in inclinazione in cinque posizioni, sono una delle novità della versione europea. Si possono ripiegare per formare un pianale piatto. Una soluzione che permette di modificare secondo le necessità contingenti le dimensioni del bagagliaio, che può passare da 580 a 720 litri di volumetria utile, senza dover rinunciare ad alcuna seduta. Raggiunge, invece, i 1.630 litri in configurazione a due posti. Nell'abitacolo spiccano le poltrone Advanced Comfort, che promettono un elevato comfort sulle lunghe distanze e il cruscotto con display digitale da 12,3''. La plancia è caratterizzata da uno schermo centrale a sfioramento da 8''. Tra i gadget hi-tech figurano il sistema di ricarica senza fili per il cellulare e la videocamera ConnectedCAM, già proposta sulla piccola C3.

Saggiata alla guida in un breve percorso all'interno del parco parigino di Saint-Cloud, la C5 Aircross ha dimostrato di essere ben insonorizzata, comoda e accogliente. Si tratta di prime impressioni positive che per essere confermate necessitano di una prova più approfopndita. Nei passaggi sopra le buche e nelle manovre di sterzata improvvisa ha, comunque, vantato un molleggio degno della tradizione del brand.

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