Bosch, impegno nell'idrogeno per raggiungere obiettivi clima

Nuovi investimenti per mettere sul mercato moduli di elettrolisi

Redazione ANSA ROMA

Nonostante la complessità della situazione, soprattutto sul fronte delle materie prime e dell'energia Bosch prosegue nel sostegno al Green Deal dell'Unione Europea. Lo dimostra il suo particolare impegno nella sostenibilità delle sue attività, com 400 sedi in tutto il mondo che sono già carbon-neutral dal 2020 e sta facendo continui progressi in questo ambito. Bosch ha già realizzato un terzo dei risparmi energetici che l'azienda si è prefissata di raggiungere entro la fine del decennio.
    "La sostenibilità non è più un aspetto marginale, ma deve far parte del core business di ogni azienda - ha spiegato Filiz Albrecht, membro del board e direttore delle relazioni Industriali di Bosch a margine della conferenza annuale sui risultati economici - La responsabilità sociale d'impresa di Bosch opera nell'ambito degli interessi economici, sociali ed ecologici. Non è facile mantenere l'equilibrio di questi tre aspetti. Per noi responsabilità sociale, in tempi di cambiamento, significa accompagnare il maggior numero possibile di collaboratori in nuove aree di business".
    Al riguardo Bosch sta sviluppando tecnologie climaticamente neutre nei luoghi in cui finora sono stati prodotti sistemi di motori a combustione. Già 1.400 collaboratori della divisione powertrain sono passati a nuove aree, per esempio nel software e nell'elettromobilità, tramite programmi di riqualificazione o una piattaforma di collocamento interna.
    "Entro la fine dell'anno circa 2.300 collaboratori lavoreranno nel business delle fuel cell sia per applicazioni stazionarie sia per quelle destinate alla mobilità" ha dichiarato Albrecht, aggiungendo che l'azienda allargherà l'elenco dei collaboratori con 10.000 nuovi ingegneri software in tutto il mondo.
    Al centro dei piani di sviluppo del colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi che anche la decisione - annunciata dal presidente Stefan Hartung nell'ambito della conferenza annuale sui risultati economici - di entra nel mercato dell'elettrolisi dell'idrogeno, un nuovo mercato che secondo le valutazioni degli esperti avrà un valore di 14 miliardi di euro entro il 2030.
    Per garantire un'efficace azione di protezione per il clima, Bosch sta entrando nel business dei componenti per l'elettrolisi dell'idrogeno. Entro la fine del decennio, Bosch intende investire quasi 500 milioni di euro in questo nuovo segmento di business, la metà dei quali al momento del lancio sul mercato previsto per il 2025.
    "Abbiamo una solida base per lo sviluppo di tecnologie a idrogeno e vogliamo far progredire la produzione di idrogeno in Europa", ha dichiarato al riguardo Hartung. Oltre allo stack, che è la componente chiave dell'elettrolisi dell'idrogeno, Bosch fornirà l'elettronica di potenza e i sensori e l'unità di controllo per formare un modulo intelligente. Gli stack per la produzione di H2 dovrebbero entrare in produzione in serie già nel 2025.
    Bosch vuole anche far progredire la mobilità elettrica attraverso la propria tecnologia industriale. "In un progetto con Volkswagen - ha detto Rolf Najork, membro del board con responsabilità per l'Industrial Technology di Bosch - stiamo lavorando per creare una azienda che equipaggerà le fabbriche di batterie in Europa. Il nostro obiettivo comune: essere leader in termini di tecnologia nell'industrializzazione di questo tipo di produzione".
   

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