Auto: crisi poliuretano, potrebbe sommarsi a quella dei chip

Industria risente di problemi in raffinerie Texas e Mississippi

Redazione ANSA ROMA

Dopo la carenza dei microchip, arriva la scarsità di schiume poliuretaniche, quelle che tutte le aziende specializzate utilizzano per imbottire i sedili delle auto. Un problema che potrebbe a breve rallentare o addirittura fermare la filiera delle forniture 'just in time' e quindi obbligare a nuovi tagli della produzione oltre a quelli derivanti dalle mancate consegne dei chip.

La notizia arriva dagli Stati Uniti, dove sono concentrati - nelle aree dove sorgono anche le raffinerie di petrolio - i maggiori aziende del settore poliuretano. Come riferisce il Detroit Business del Gruppo Crain, le bufere di neve che a metà febbraio hanno bloccato gli impianti del Texas e del Mississippi che lavorano il greggio hanno messo in crisi quasi tutte le raffinerie, impattando su tutta la filiera delle schiume.

I prodotti utilizzati per i rivestimenti e le imbottiture inizieranno a esaurirsi in questi giorni - ha detto a Crain un dirigente del settore - perché molta produzione è ancora in calo a livello di sottoprodotti della raffineria di petrolio e tra questi l'ossido di propilene", che è alla base della fabbricazione della cosiddetta 'gommapiuma'. Molte aziende esterne, come Lear e Magna, producono i sedili completi per i costruttori di auto e quindi gli eventuali arresti delle linee di montaggio non verranno dalla mancanza di schiuma, ma dalla mancanza di sedili finiti da inserire in linea nei veicoli.

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