Nozze Fca-Psa vicine, mercato auto Ue torna in rosso

Convocate il 4 gennaio assemblee su fusione per Stellantis

Amalia Angotti TORINO

Le nozze tra Fca e Psa sono sempre più vicine: dopo avere svelato il logo del nuovo gruppo, le due società hanno convocato per il 4 gennaio le rispettive assemblee per approvare la fusione che porterà alla nascita di Stellantis, quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Agenda e proposte di deliberazione da sottoporre al voto degli azionisti, oltre alle condizioni di partecipazione alle assemblee che si terranno ad Amsterdam e a Parigi - saranno rese pubbliche il 23 novembre e saranno disponibili sui siti web delle due società. Torna in rosso il mercato dell'auto in Europa nel mese di ottobre, dopo il timido segnale di ripresa registrato a settembre.

I dati diffusi dall'Acea, l'associazione dei costruttori europei, indicano 1.129.223 vetture immatricolate nell'area continentale (Union Europea, Paesi Efta e Regno Unito), con un calo del 7,1% rispetto allo stesso mese del 2019. I primi dieci mesi chiudono con 9.696.928 immatricolazioni e rispetto allo stesso periodo del 2019 si registra una riduzione del 27,3%. Se a settembre Italia e Germania, con i loro aumenti, avevano contribuito a riportare il segno più a tutto il continente, nel mese di ottobre anche questi due mercati presentano un segno negativo (rispettivamente Italia -0,2% e Germania -3,6%), mentre in Spagna si è registrato un crollo (-21%) e in Francia un calo del 9,5%. Pesano la fine degli incentivi e il ritorno di misure restrittive per fronteggiare l'epidemia.

In controtendenza Fca che ha venduto in Europa 70.172 auto, il 3,2% in più dello stesso mese del 2019 con la quota sale dal 5,6% al 6,2%. In crescita tra i brand Fiat e Jeep, mentre fra i modelli Panda e 500 continuano a dominare il segmento A, quello che ha perso di più a causa del Covid. Nei dieci mesi il gruppo ha immatricolato 560.202 vetture, pari a una flessione del 30,8% e la quota passa dal 6,1% al 5,8%. Il Centro Studi Promotor parla di "incentivi inadeguati" in Italia e per il presidente Gian Primo Quagliano "senza interventi le previsioni per l'ultimo scorcio del 2020 e per il 2021 non possono che essere catastrofiche". "E' essenziale - spiega - che dal Parlamento venga la proposta di un pacchetto per l'auto da inserire nella Legge di Bilancio e che sia adeguato all'importanza del comparto che vale il 12% del Pil". E' partita nelle fabbriche una campagna di assemblee su sicurezza e occupazione della Fiom che punta a ottenere un tavolo negoziale con il governo per il rilancio del settore auto.

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