Maserati Folgore, esclusiva strategia elettrificazione 800 V

Inverter SiC come nelle F1 ottimizzano prestazioni e ricarica

Redazione ANSA Modena

La nuova era del Tridente passa anche, e soprattutto, per l'elettrificazione visto che questo trend sembra essere inarrestabile soprattutto nella fascia alta del mercato globale, quella a cui punta a pieno diritto la Maserati 2.0. E per questa strategia, che parte in questi giorni dal lancio della Ghibli Hybrid, primo modello MEHV del brand, è stato scelto il nome (italiano al 100%) di Folgore che andrà a identificare non solo le innovative componenti del sistema 100% elettrico, ma i modelli stessi che all'interno delle diverse gamme, ne rappresenteranno l'offerta BEV, in linea con i piani economici e finanziari della nuova Maserati. A beneficiare della nuova 'carica di energia' di Folgore sarà per prima la nuova generazione delle GranTurismo e GranCabrio il cui lancio è previsto per il 2021. Ingegnerizzate a Modena e realizzate presso il polo produttivo di Torino, queste sportive saranno stilisticamente ispirate ai modelli che le hanno precedute (usciti di produzione lo scorso anno) con probabili riferimenti alla Alfieri che - come ha precisato il Ceo di Maserati Davide Grasso - ''non fa parte dei piani futuri dell'azienda''. Cuore del sistema Folgore, che funziona (come in altri modelli top di ultima generazione) a 800 Volt, è un sistema di propulsione molto compatto che prevede due motori al retrotreno e un motore singolo all'anteriore. Questa moderna soluzione modulare può essere alloggiata nella piattaforma delle nuove Maserati in alternativa ai motori a combustione interna che - va precisato - faranno parte della gamma di ogni modello, per lo più in variante Mild Hybrid 48 Volt. Va ricordato che un funzionamento ad alto voltaggio presenta numerosi vantaggi, tra cui l'impiego di cablaggi di minore diametro (e quindi più leggeri) e una maggiore velocità di ricarica delle batterie, che sopporteranno sistemi rapidi fino a 300 kW.

Nelle Maserati Folgore, a partire appunto dalle GranTurismo e GranCabrio e subito dopo dalla MC20, debutteranno anche gli inverter SiC (Silicon Carbide cioè Carburo di Silcio) con cui Maserati si allontanerà dalla convenzionale tecnologia IGBT. Le auto del Tridente saranno infatti le prime a introdurre nel mercato dei modelli di serie gli inverter SiC ad alte prestazioni che sono presenti ad oggi nelle monoposto di Formula 1 e di Formula E. Grazie all'impiego di componenti di potenza SiC nel gruppo propulsore elettrico, è possibile ottenere un aumento del valore dell'efficienza del sistema. Di conseguenza a parità di capacità delle batterie, l'impiego del SiC garantisce una maggiore autonomia. Ma, in alternativa, si possono ottenere le stesse elevate autonomie con una sensibile riduzione delle dimensioni della batteria, e quindi della massa del veicolo e dei tempi di ricarica. Con l'aumento della frequenza di switch gli inverters SiC sono in grado di supportare motori più veloci, efficienti e leggeri, prerogativa che garantirà anche nelle future varianti Folgore le alte prestazioni tipiche dei modelli del Tridente. I moduli batterie destinati a tutte le Maserati elettriche saranno, invece, prodotti presso lo stabilimento di assemblaggio Mirafiori Battery Hub di Torino. L'azienda non ha rilasciato informazioni sui valori di potenza e coppia delle future BEV del Tridente, ma è logico attendersi - ad esempio - che per la versione elettrica della MC20 i livelli di erogazione delle unità elettriche permetteranno di compensare la maggiore massa della vettura, che sarà allineata nelle prestazioni alla MC20 con il V6 Biturbo Nettuno. Il livello della coppia e della potenza di sistema garantirà le migliori prestazioni della categoria senza dover effettuare cambi marcia, con la massima efficienza a favore dell'incremento dell'autonomia. Inoltre l'assale posteriore a doppio motore con controllo destro/sinistro completamente indipendente - una particolarità di Folgore - consente, inoltre, una capacità di torque vectoring senza precedenti a garanzia di un eccezionale controllo della dinamica del veicolo. L'azienda di Modena ha anche confermato che prossimi modelli 'full electric' avranno una sonorità distintiva ed unica, così come accade per le vetture Maserati dotate dei motori tradizionali.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie