Ferrari: Camilleri, entro l'anno due nuovi modelli

Priorità è il benessere dei dipendenti

Redazione ANSA TORINO

Ferrari presenterà entro l'anno i due nuovi modelli previsti per il 2020. Lo ha confermato l'ad Louis Camilleri durante la conference call. "A causa del Covid ci sarà un ritardo della presentazione, ma comunque sarà entro l'anno", ha detto.

Camilleri, ibrido e Purosangue per successo in Cina
"L'ibridizzazione dei modelli sarà una chiave per il successo di Ferrari in Cina. La SF90 Stradale è il primo passo in questa direzione. Anche il Purosangue sarà fondamentale per il successo in Cina". Lo ha affermato l'ad Louis Camilleri durante la conference call con gli analisti finanziari. "Al momento stiamo raccogliendo ordini in Cina, un mercato in cui tutti i dealer sono aperti. Nel confronto con il 2019 bisogna tenere in considerazione le nostre anticipazioni delle consegne dello scorso anno. Ferrari ha deciso infatti di consegnare nella prima metà del 2019 un numero molto alto di modelli per anticipare i regolamenti sulle emissioni che sarebbero stati introdotti successivamente. Per questo la comparazione tra i due anni continuerà a essere complessa", ha spiegato.

Camilleri, cancellazione ordini ma niente allarmante
"Finora non abbiamo registrato cancellazioni anormali di ordini. Molte sono state fatte in Australia e negli Stati Uniti, ma niente di allarmante". Lo ha sottolineato l'ad di Ferrari Luis Camilleri durante la conference call con gli analisti sui conti del primo trimestre. "Il nostro portafoglio ordini, se si presuppone una piena capacità produttiva, supera i 12 mesi e varia a seconda dei modelli e dell'area di destinazione. I modelli che generano i margini più elevati hanno la lista d'attesta più lunga". ha spiegato. Secondo Camilleri "è ancora presto per arrivare a delle conclusioni. E' una crisi molto diversa rispetto a quelle del passato". L'ad di Ferrari ha spiegato che, d'altra parte, "il portafoglio ordini è più ampio che mai" e che "sono state interrotte tutte lue attività di raccolta ordini soprattutto per i modelli presentati nel 2019 le cui consegne devono ancora cominciare". "Questa crisi ha reso più impegnativa la sfida. Il nostro team commerciale ha realizzato un'analisi incredibilmente dettagliata delle nostre debolezze e delle opportunità legate ai Paese, modelli e clienti finali. Le nostre proiezioni per il 2020 si basano in gran parte su questa rigorosa analisi coerente con la volontà di conservare un portafoglio ordini molto forte e quindi sostenere l'esclusività del nostro marchio ogni anno". 

Camilleri, non immuni a choc ma siamo resistenti
"Non siamo immuni agli choc dell'economia, ma siamo più resistenti. Questa crisi lo dimostrerà". Lo ha detto l'ad di Ferrari Luis Camilleri. Camilleri ha illustrato le azioni paese in campo "per una forte ripartenza"- Tutto sommato siamo relativamente in buona forma, in particolare per quanto riguarda il nostro core business e siamo in grado di resistere a una recessione prolungata. Abbiamo preso le misure appropriate per affrontare questa crisi in un modo che alla fine ci renderà più forti.

Camilleri, priorità è il benessere dei dipendenti
"La nostra priorità assoluta è stata e rimane il benessere dei nostri dipendenti. Nonostante i nostri stabilimenti siano stati chiusi dal 14 marzo, nessun dipendente è stato licenziato e tutti hanno ricevuto la piena retribuzione". Lo ha sottolineato l'ad di Ferrari, Luis Camilleri ricordando il supporto medico fornito ai dipendenti e alle loro famiglie. "La solidarietà è stato uno dei nostri principi guida", ha affermato il manager che ha ricordato il progetto 'Back on track'. "Oggi abbiamo la capacità di eseguire 800 esami del sangue al giorno su base volontaria per coprire i nostri dipendenti e le loro famiglie. Abbiamo anche previsto una copertura assicurativa specifica per Covid per tutti i dipendenti e abbiamo istituito un sistema di tracciamento che svilupperemo ulteriormente".

Camilleri, cancellazione ordini ma niente allarmante
"Finora non abbiamo registrato cancellazioni anormali di ordini. Molte sono state fatte in Australia e negli Stati Uniti, ma niente di allarmante". Lo ha sottolineato l'ad di Ferrari Luis Camilleri.

Camilleri, ripartiamo ma 50% rivenditori chiuso
"Oggi con pochissime eccezioni riavviamo la produzione, ma 400 nostri fornitori diretti, più dei due terzi del totale, hanno sede in Italia, molti nelle regioni più colpite, Lombardia e Piemonte. Monitoriamo tutti i fornitori che potrebbero trovarsi in difficoltà per assisterli direttamente o indirettamente". Lo ha spiegato l'ad di Ferrari Louis Camilleri durante la conference call con gli analisti precisando che più della metà dei rivenditori sono chiusi. "Abbiamo controllato anche la nostra rete di rivenditori e in molti casi abbiamo esteso i nostri termini di pagamento per alleviare il loro onere finanziario durante questi tempi difficili. I tempi della chiusura dei nostri concessionari sono stati diversi da Paese a Paese in quanto i blocchi totali sono stati istituiti a livello nazionale e le restrizioni sono state gradualmente revocate. Questo fenomeno aggiunge ulteriore complessità alle previsioni di una piena ripresa dell'attività e al mix geografico delle nostre consegne nei prossimi mesi. Oggi oltre il 50% dei rivenditori è chiuso. Gli altri riapriranno man mano che vengono chiusi i blocchi e si riapriranno i confini nazionali o regionali".

Camilleri, F1 influirà negativamente su conti 2020
"La Formula 1 influenzerà negativamente i nostri risultati nel 2020 ma le perdite saranno di breve vita". Lo ha detto Louis Camilleri, amministratore delegato di Ferrari, durante la conference call sui risultati del primo trimestre 2020. "Il calendario - ha ricordato - prevedeva 22 gare. La Fia e il Formula One Group prevedono ora un massimo di 18 gare, molte senza pubblico. Ciò implica una drastica riduzione delle entrate generate dai diritti commerciali e delle commissioni di sponsorizzazione, le nostre due principali fonti di entrate. Per mitigare questo impatto, almeno parzialmente, l'entrata in vigore delle nuove regole tecniche è stata posticipata dal 2021 al 2022". "Anche se l'impatto negativo su ricavi e sugli utili della Formula 1 non è facile da digerire - ha concluso - la buona notizia è che le perdite saranno limitate al 2020".

Camilleri, drastico calo entrate musei e parchi
"A fronte dell'incertezza causata dal Covid-19, il core business della società ha dimostrato la sua resilienza nel primo trimestre nonostante la temporanea sospensione della produzione dallo scorso 14 marzo. Allo stesso tempo le attività di diversificazione del marchio subiranno nel 2020 una significativa riduzione delle nostre entrate, che rifletterà minori royalty, una drastica riduzione delle attività di negozi, musei e parchi nonché un ritardo nelle nuove attività che avevamo programmato". Lo ha detto l'ad di Ferrari Louis Camilleri durante la conference call sui conti del primo trimestre.

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