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Redazione ANSA MILANO

Entro il 2030 i veicoli totalmente elettrici (Bev) costituiranno oltre l'80% di tutti i veicoli elettrici venduti. È quanto emerge dall'ultimo report di Deloitte Electric Vehicles - Setting a course for 2030, che per quell'anno stima fino a 25,3 milioni di vendite. Un dato significativo rispetto alle vendite delle auto a propulsione sia elettrica sia a combustione interna (Phev), che dovrebbero fermarsi a 5,8 milioni entro lo stesso periodo. Secondo lo stesso report, il rimbalzo dei consumi atteso dopo la crisi scatenata dal Covid-19 permette di prevedere una nuova crescita anche per i veicoli con motore a combustione interna (Ice), destinata a protrarsi fino al 2025 (81,7 milioni) prima di subire un calo su tutto il mercato nel quinquennio successivo.

Nonostante le stime attuali, secondo il report di Deloitte, non indichino come probabile un ritorno ai livelli di vendita pre-pandemia prima del 2024, la previsione globale per i veicoli elettrici rimane ottimistica e vede un notevole tasso di crescita, pari al 29%, per il prossimo decennio, con le vendite destinate a salire da 2,5 milioni di veicoli del 2020 a 11,2 milioni nel 2025 fino ai 31,1 milioni entro il 2030. I nuovi veicoli green, così, garantiranno oltre un terzo (32%) della quota di mercato complessiva per le vendite di auto nuove. Per quanto riguarda il mercato globale, sarà la Cina insieme ad altri Paesi asiatici a recitare il ruolo da protagonista, arrivando a detenere fino alla metà (49%) di tutto il mercato mondiale dei veicoli elettrici, lasciando all'Europa il 27% e agli Stati Uniti un misero 14%. E sempre la Cina, entro il 2030, potrebbe raggiungere una quota di mercato interno che riguarderà quasi il 48% delle auto nuove vendute, con l'Europa vicini al 42% e gli Stati Uniti fermi al 27%.

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