Auto elettriche e car sharing per la PA del Friuli Venezia Giulia

Circa 800 vetture a benzina o diesel saranno sostituite con 640 veicoli elettrici

Redazione ANSA TRIESTE

La Regione perseguirà lo sviluppo del progetto New Mobility in Fvg (Nemo) per ridurre l'inquinamento con l'adozione, da parte della Pubblica amministrazione, di veicoli elettrici e di Noemix, servizio di car sharing sviluppato al suo interno. La conferma è arrivata dalla Giunta regionale, su indicazione dell'assessore all'Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro, il quale ha confermato che "si tratta della prima iniziativa di questo tipo in Europa e gode di un finanziamento dell'Ue di 900mila euro.


    Grazie ad essa, sarà possibile dismettere circa 800 vetture a benzina o diesel e sostituirle con 640 veicoli elettrici, con ricadute sensibili dal punto di vista ambientale. Inoltre, sfruttando il servizio di car sharing tra enti pubblici, "ridurremo il numero di mezzi in circolazione con conseguenze positive anche per il traffico".


    Scoccimarro ha spiegato che "dopo la fase di definizione del progetto verrà avviato un dialogo tra le direzioni regionali che coinvolgerà anche il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, dato che una buona parte dei mezzi che verranno sostituiti sono a disposizione del servizio sanitario, e l'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, per i veicoli degli enti locali e l'inserimento nel progetto della centrale unica di committenza. Oltre al rinnovo del parco veicoli - ha aggiunto Scoccimarro - è prevista l'attivazione di una rete di oltre 600 colonnine per la ricarica delle vetture, alimentata in larga parte da fonti rinnovabili. In questo modo, trovando una convergenza tra esigenze degli enti pubblici Fvg, verrà sviluppato un servizio centralizzato di mobilità elettrica la cui gestione sarà affidata a una partnership pubblico-privata".


    Il progetto vede il coinvolgimento, oltre che della Regione in qualità di capofila, di Area Science Park (progettazione e coordinamento tecnico-scientifico), Università di Trieste (analisi dei bisogni di mobilità delle PA), Bit (aspetti tecnico-finanziari), Aniasa (esperto di mobilità e rappresentante degli operatori presenti nel mercato italiano) e Promoscience (comunicazione e disseminazione).

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