Entro 2019 un 'corridoio' elettrico fra Italia e Austria

200 punti di ricarica veloce in autostrada, 180 solo in Italia

di Graziella Marino

ROMA - Entro tre anni sarà possibile viaggiare in autostrada tra Italia ed Austria utilizzando solo veicoli elettrici al 100%, grazie al 'corridoio' di 200 punti di ricarica veloce che verranno dislocati lungo le principali direttrici autostradali dei due Paesi. E' l'obiettivo del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries+) per la mobilità elettrica in Italia e Austria presentato a Bruxelles nei giorni scorsi che prevede in particolare, entro il 2019, l'installazione in Italia di 180 stazioni di ricarica elettrica veloce e di 20 in Austria. Il progetto, per un valore complessivo stimato in 8,473 milioni di euro, viene cofinanziato dall'Unione europea al 50%, per un valore massimo di 4,2 milioni di euro stanziati dall'Inea, l'agenzia dell'Unione europea che si occupa dell'attuazione finanziaria ed amministrativa dei progetti cofinanziati dalla Connecting Europe Facility. Secondo quanto spiegano dall'agenzia Ue, EVA+ si inserisce nella strategia di mobilità per il corridoio mediterraneo-baltico. L'iniziativa è quindi uno dei tasselli per la realizzazione di un network di colonnine di ricarica che permetta di spostarsi dal sud al nord dell'Europa alla guida di veicoli elettrici. Delle 200 colonnine previste, 180 saranno installate in Italia da Enel, e altre 20 in Austria da Smatrics, controllata della società austriaca Verbund. Le colonnine previste per l'Italia saranno del tipo Fast Recharge Plus, una tecnologia sviluppata da Enel, che permette la ricarica contemporanea di due veicoli, in 20 minuti.

Già dalle prossime settimane si darà il via a studi preparatori, per individuare la collocazione dei punti di ricarica, che verranno installati a circa 50-60 chilometri di distanza l'uno dall'altro. E secondo la tabella di marcia, i primi trenta punti dovrebbero essere installati già nell'autunno 2017.

Al progetto EVA+, oltre a Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund, principale utility austriaca, partecipano alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, Bmw e Volkswagen e Audi.

Le infrastrutture saranno di tipo a ricarica rapida e multi-standard con attacchi AC, CSS Combo 2, CHAdeMO.

Il progetto EVA+ si integra perfettamente con altri analoghi lanciati di recente. In una nota Renault sottolinea come oggi in Europa siano presenti "circa 2.300 stazioni di ricarica rapida in una quindicina di Paesi europei. Per svilupparli, Renault partecipa, in particolare, ad alcuni progetti dell'Unione europea, tra cui: il progetto pilota 'Corri-Door', che ha permesso di installare in Francia circa 200 punti di ricarica rapida, equivalenti ad una colonnina ogni 80 km; il progetto 'Fast-E', che prevede l'installazione di 241 punti di ricarica in Germania a metà 2017, e di 37 in Belgio entro la fine del 2016 e un progetto simile per aggiungere 30 punti di ricarica in Repubblica Ceca e Slovacchia entro la fine del 2017".

"Con il contributo di Volkswagen e Audi al progetto EVA+, il gruppo Volkswagen - precisa l'amministratore delegato di Volkswagen Group Italia Massimo Nordio - conferma il proprio impegno per lo sviluppo della mobilità sostenibile''. Per Audi il progetto EVA+ si affianca al protocollo europeo "Fast charger" e alla partnership con il consorzio Alta Badia.

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