Nuovo diesel Honda 1.6 i-DTEC è ancora più pulito,'tagliate' emissioni

Ridotti a 57,2 mg/km gli NOx e a 0,13 mg/km il particolato

Redazione ANSA

ROMA - Dal 2003, anno in cui ha lanciato il suo primo motore alimentato a gasolio, Honda ha continuamente lavorato allo sviluppo della tecnologia diesel tanto da arrivare a risultati che la Casa giapponese definisce, a ragione, 'spettacolari': rispetto al 2.2 i-CTDi di 15 anni fa l'attuale propusore i-DTEC da 1,6 litri emette il 34,9% in meno di CO2, il 66,9% in meno di NOx e ben il 99,3% in meno di particolato. Questa unità a gasolio, conforme alla normativa Euro 6d-Temp, la più severa attualmente in termini di emissioni, è stato sottoposto al nuovo ciclo di approvazione WLTP, ottenendo - sulla Civic 5 porte - un dato correlato a NEDC di soli 93 g/km di CO2. La comparsa del motore 1.6 i-DTEC risale al 2013 quando Honda decise di proporre in Europa il primo propulsore con tecnologia Earth Dreams.

''La chiave di questa tecnologia è l'equilibrio tra l'efficienza ambientale e la guida dinamica che ci si aspettano da una Honda - aveva spiegato al momento del lancio Suehiro Hasshi, ingegnere capo dei modelli Civic per l'Europa - e con la filosofia di Earth Dreams, Honda punta a ridurre le emissioni di CO2 dei suoi motori del 30% nel 2020 rispetto ai dati del 2000''. Nel motore i-DTEC da 1,6 litri del 2013 spiccavano, dal punto di vista tecnico, la presenza della quarta generazione del turbo, il sistema Bosch di iniezione a 1800 bar e il miglioramento nell'efficienza volumetrica dei cilindri usando uno 'swirl' nell'aspirazione e controllando il processo di combustione.

A cinque anni dalla nascita, il successo del diesel 1.6 i-DTEC è stato incrementato grazie alla sua seconda generazione. L'obiettivo era quello di raggiungere livelli ancora più bassi di emissioni di NOx, senza rinunciare a una risposta agile e sportiva. Con l'ultimo i-DTEC Honda ha ridotto l'attrito dei cilindri, aumentato l'efficienza della conversione di NOx e introdotto varie soluzioni che migliorano ulteriormente la guida della vettura. Conforme alla normativa Euro 6d-Temp - la più severa al mondo in termini di emissioni - È uno dei primi motori che è stato ufficialmente presentato al nuovo ciclo di test WLTP (delle procedure di prova per veicoli leggeri armonizzati nel mondo inglese, procedure di test di veicoli leggeri coordinate in tutto il mondo).

Inoltre, le soluzioni tecnologiche di Honda hanno permesso di raggiungere emissioni ultra-basse senza la necessità di utilizzare additivi come l'urea e gli utenti che guidano modelli con l'1.6 i-DTEC non devono preoccuparsi di riempire il serbatoio che usa l'additivo AdBlue per ridurre le emissioni di ossidi di azoto. Honda Civic 1.6 i-DTEC vanta una consumo medio di 3,5 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 93 g/km nella sua variante cinque porte. Per quanto riguarda gli ossidi di azoto, sono confermati a 57,2 mg/km e 0,13 mg/km di particolato, cifre queste che sono ben al di sotto dei limiti previsti - 120 mg/km di NOx - dalla normativa europea per l'anno 2020.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie