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Risalito il prezzo della benzina la settimana scorsa

Risalito il prezzo della benzina la settimana scorsa

Associazioni utenti: 'Rischio speculazioni a Pasqua'

ROMA, 04 aprile 2023, 15:59

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

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Prezzo della benzina in aumento nella settimana fra il 27 marzo e il 2 aprile scorso, secondo la rilevazione fatta dal ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. La verde in modalità self secondo la media settimanale è salita a 1,858 euro al litro in aumento di 0,72 centesimi con una variazione dello 0,39%. In calo, invece, il gasolio a 1,766 euro in diminuzione di 3,39 centesimi pari a -1,88%. Sceso anche il prezzo del gasolio da riscaldamento a 1,508 euro/1.000 litri, -1,11 centesimi (-0,73%).
    In concomitanza con le partenze degli italiani per le vacanze di Pasqua tornano a salire i prezzi dei carburanti alla pompa, con la benzina che in modalità servito supera nuovamente la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Lo afferma il Codacons, commentando i nuovi rialzi dei listini che rischiano di determinare una stangata per chi si sposterà in auto durante feste e ponti. In base alle ultime rilevazioni riferite ai prezzi comunicati dai gestori, la benzina in modalità self costa mediamente 1,864 euro al litro, mentre al servito torna a superare la soglia dei 2 euro al litro (2,003 euro il prezzo medio). - analizza il Codacons - Il gasolio costa invece 1,770 euro al litro in modalità self, 1,915 euro al litro al servito.
    Rispetto alla Pasqua del 2022, quando il prezzo medio della benzina (self) era di 1.757 euro al litro, si registra un aumento dei listini del 6%, equivalente a +5,35 euro a pieno, mentre i prezzi del gasolio appaiono sostanzialmente in linea con quelli praticati lo scorso anno (1,750 euro/litro). Se si considerano gli spostamenti degli italiani in auto lungo la penisola durante la Pasqua e in occasione del ponte del 25 aprile, e i maggiori rifornimenti di carburante che dovranno affrontare le famiglie, i rialzi dei listini della benzina rischiano di determinare una stangata pari a complessivi +120 milioni di euro rispetto alla spesa sostenuta per le festività pasquali del 2022, conclude il Codacons.
    Il rialzo dei prezzi della benzina registrato lungo la rete italiana potrebbe essere frutto di manovre speculative in vista delle partenze degli italiani per le festività di Pasqua. Lo afferma Assoutenti, che chiede al governo di attivarsi tempestivamente per verificare la correttezza dell'andamento dei listini alla pompa. "Dopo la decisione di domenica dell'Opec+ di tagliare la produzione, le quotazioni del petrolio hanno registrato nelle ultime ore una tendenza al rialzo che tuttavia non giustifica in alcun modo i rincari dei listini ai distributori - spiega il presidente Furio Truzzi - I prezzi del Wti e del Brent sono infatti del tutto in linea con le quotazioni registrate a inizio marzo, pari rispettivamente a 80 e 85 dollari al barile, e anche nell'ipotesi in cui il petrolio dovesse subire repentine fiammate, gli effetti dalla pompa si vedrebbero solo dopo alcuni giorni. Il nostro timore, dunque, è che la ripresa della corsa della benzina sia legata all'incremento degli spostamenti in auto degli italiani in occasione delle prossime vacanze di Pasqua e del ponte del 25 aprile. - prosegue Truzzi - Per questo chiediamo al Governo di attivarsi tempestivamente, disponendo controlli da parte della Guardia di Finanza e di Mister Prezzi, tesi a bloccare sul nascere eventuali speculazioni a danno dei consumatori".
   

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