Un 'geyser' fa chiudere per un mese viadotto a Fiumicino

Scattata viabilità alternativa tra la città ed Ostia

Redazione ANSA FIUMICINO

Non trova "pace", a Fiumicino, il viadotto di via dell'Aeroporto, la struttura nevralgica che collega Ostia con la città portuale, già dal 2018 soggetto a restrizione viaria in entrambi le direzioni e di cui un tratto di 400 metri è candidato ad essere demolito e ricostruito con un nuovo impalcato. È di ieri sera, per motivi di sicurezza legati alla fuoriuscita dal sottosuolo, accanto ad uno dei piloni, di un "geyser" di gas e fango, dall'altezza media di circa 3-5 metri, la chiusura, in entrambi le direzioni di marcia, del tratto tra via Montgofier e via Marchetti e lo sarà, comunica Anas, fino al 21 dicembre. "A seguito di indagini geognostiche e sondaggi occorrenti per la progettazione del nuovo impalcato si è verificata una fuoriuscita di gas dal sottosuolo. Per garantire la sicurezza degli utenti, è stata predisposto la chiusura del viadotto di via dell'Aeroporto lungo la strada statale 269 "della Scafa", ha reso noto Anas. Chiusa la statale dal km 0,000 al km 0,850, in entrambe le direzioni, fino alle ore 8 del 21 dicembre.
    Il traffico, proveniente da Via del Mare ed Ostia e diretto a Fiumicino, è deviato al km 0,850 su Via di Montgolfier e Via Portuense e successivamente attraverso le altre viabilità comunali. Il traffico proveniente da Fiumicino e diretto ad Ostia, attraverso le varie viabilità comunale e Via Portuense, si immette da Via Montgolfier sulla S.S. 296 al km 0,850. Un sopralluogo questa mattina, a Fiumicino, sotto il viadotto, ha visto presenti il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, il Comandante della Polizia Locale, Lucia Franchini e tecnici dell'Anas. Scattata la viabilità alternativa, con le pattuglie della polizia locale in campo: i disagi sono contenuti per via anche della circolazione viaria ridotta rispetto ai periodi pre pandemia quando la struttura normalmente è percorsa da migliaia di lavoratori pendolari, residenti e visitatori. Alle porte ci sono le festività natalizie: "Speriamo tutto torni presto in sicurezza per poter riaprire la viabilità in entrambi i sensi nel tratti di viadotto interessato - ha detto Montino - Non mancheranno difficoltà ma, per fortuna, avevamo previsto l'intervento sul viadotto con la predisposizione di una viabilità alternativa che unisse Ostia ed Isola sacra con l'aeroporto, che tampona la situazione, sperando che i lavori di Anas inizino e si concludano presto".
    "Una ditta dell'Anas che stava facendo dei sondaggi sotto il viadotto - ha spiegato Montino - nel tratto tra via Montgolfier e via Marchetti, proprio per capire se il ponte va consolidato o demolito e ricostruito, evidentemente è arrivata a una profondità di oltre 30 metri causando la fuoriuscita del gas.
    Sappiamo che in queste aree, all'altezza di 30-35 metri di profondità, ci sono sacche di gas. Sono già fuoriuscite durante i sondaggi per il nuovo porto commerciale e sulla rotonda di Coccia di Morto (l'episodio più noto nel 2013, ndr), con i sondaggi di Italgas. Questo gas di tipo vulcanico erompe con una spinta molto forte, di circa 5-6 metri di altezza, in questo caso lambendo il viadotto di via dell'aeroporto. Un primo intervento di chiusura del geyser è stato fatto questa mattina da Anas. E' complicato chiuderlo per via della pressione, seppur non sia nulla di grave". Il primo cittadino ha sottolineato infine che l'indagine geognostica dell'Anas in corso al viadotto è "proprio per definire il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione di questo tratto di viadotto anche se non sappiamo specificarne i tempi". 
   

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