Porsche Taycan Tour, colori sgargianti ispirati alle corse

In giro per l'Italia con le elettriche decorate come le 917

Redazione ANSA ROMA

Tre Porsche Taycan dai colori sgargianti riprodotti per replicare quelli delle più famose 917 da corsa che hanno fatto la storia del Motorsport della Casa di Stoccarda, sono le protagoniste di un tour itinerante lungo tutta la Penisola. Una livrea bianca e verde che richiama il primo prototipo della 917, una rossa e bianca come quella che vinse per la prima volta la 24 Ore di Le Mans e l'ultima, rosa, come quella che passò alla storia con il soprannome di Pink Pig. La tappa inaugurale del Taycan Tour si è svolta sul litorale laziale, cornice dell'evento conclusivo del torneo Porsche On Board - la competizione sportiva dedicata agli appassionati di kitesurf e hydrofoil. Le scenografiche elettriche Porsche hanno anche colorato le strade di Forte dei Marmi, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Bologna e Modena. Nelle prossime settimane transiteranno in altre 7 città italiane: Mantova (24/09), Padova (26/09), Vicenza (29/09), Verona (01/10), Varese (03/10), Torino (06/10) e Milano (08/10) . Le auto protagoniste del Tour sono due delle tre versioni di Taycan disponibili sul mercato italiano, la 4S da 530 Cv (571 con Performance plus) e la top di gamma Turbo S da 761 Cv.

La storia di questi modelli f parte degli annali di Porsche: la sera del 10 marzo 1969, pochi mesi dopo i primi schizzi di Hans Mezger, venne completata la prima Porsche 917 con numero di telaio 001. Mancavano solo due giorni alla conferenza stampa di presentazione delle nuove vetture sportive di Gruppo 4 al Salone di Ginevra, previsto per le ore 15:00 del 12 marzo. Non molto tempo dopo, il 21 aprile, vennero finalmente completate le 25 unità necessarie da regolamento e la 917 ricevette la certificazione di omologazione per gareggiare. In realtà il telaio 001 non scese mai in pista. Il 14 giugno 1970 alla 24 Ore di Le Mans Porsche mise a segno la prima di 19 vittorie in classifica generale.

Dopo 4.607,81 chilometri esatti e 343 giri i piloti Hans Herrmann e Richard Attwood tagliarono per primi la linea del traguardo a bordo della Porsche 917 KH (coda corta) rossa e bianca della scuderia Porsche Salzburg con il numero di gara 23. Il secondo posto di Gérard Larrousse e Willy Kauhsen con la 917 Martini coda lunga seguiti a ruota da Rudi Lins ed Helmut Marko al volante della 908/02 rese perfetto il trionfo Porsche. Passata alla storia con il soprannome di Pink Pig, la 917/20 occupa un posto speciale tra le varie versioni della 917. Fu costruita in un unico esemplare per partecipare alla 24 Ore di Le Mans con l'intento di combinare i vantaggi della coda lunga e corta. Da subito fu considerata una brutta auto da corsa: più tozza e meno armonica rispetto alle altre 917. La designer di Porsche Anatole Lapine decise di renderla ancora più stravagante optando per una carrozzeria di colore rosa, suddividendo ed etichettando le parti della vettura come fossero i tagli di carne in stile macellaio. Alla 24 Ore di Le Mans del 1971 non vide mai il traguardo ma divenne una delle più famose incarnazioni della 917. 

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