Coronavirus: Tesla produrrà ventilatori da parti di Model 3

Musk ha anche acquistato dispositivi per inviarli in ospedali

Redazione ANSA ROMA

Tesla è una delle numerose case automobilistiche che in questo periodo di emergenza a causa della pandemia da Coronavirus ha deciso di riconvertire le sue fabbriche per dare il via alla costruzione di ventilatori. La società di Silicon Valley ha pubblicato di recente un video dove viene mostrato come si intende utilizzare i componenti della Model 3 per realizzare ventilatori. Il ventilatore progettato da Tesla utilizza un touchscreen e un computer del sistema di infotainment della Model 3. L'uso di componenti di automobili già esistenti potrebbe aiutare il brand americano a rendere più rapido il processo di produzione dei ventilatori. Il marchio dispone infatti già di questi componenti e non ha necessità di 'interfacciarsi' con le aziende produttrici di dispositivi medici per le forniture.

Anche gli ingegneri hanno familiarità con questi componenti e per questo motivo l'attività di formazione sull'utilizzo delle singole parti è decisamente più immediato. Altre case automobilistiche si sono già adoperate per la costruzione di ventilatori ed altre forniture mediche per far fronte alle carenze nazionali. Ford sta collaborando con GE Healthcare per costruire ventilatori in una fabbrica del Michigan e sta lavorando con 3M per produrre respiratori utilizzando alcune parti di automobili, inclusi i ventilatori dei sedili F-150. General Motors è invece in contatto con Ventec Life Systems per la realizzazione ventilatori in una fabbrica dell'Indiana.

Elon Musk, ceo di Tesla, aveva precedentemente affermato che la fabbrica di Buffalo, nello stato di New York, avrebbe riaperto per produrre ventilatori. L'impianto realizza generalmente pannelli solari mentre la produzione di auto avviene a Fremont in California. Per fronteggiare l'emergenza, oltre alla produzione di ventilatori, Musk si è impegnato ad acquistare dispositivi per inviarli agli ospedali in difficoltà.

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