Le città nella morsa dello smog, è ancora stop auto

A Torino semaforo viola, avanti divieto diesel Roma. Allerta E-R

Paola Lo Mele ROMA

L'Italia resta nella morsa dello smog e i Comuni tentano di tamponare l'emergenza polveri sottili prorogando i blocchi del traffico e ordinando limitazioni ai riscaldamenti degli edifici. A Roma la sindaca Virginia Raggi difende lo stop imposto a tutti i diesel, sottolineando che "la tutela della salute pubblica è il primo obiettivo". A Torino il semaforo della qualità dell'aria è diventato viola e da domani i divieti per le auto saranno prolungati e riguarderanno anche i diesel Euro 5 immatricolati dopo il gennaio 2013. Se nel capoluogo piemontese si è registrato il ventesimo giorno consecutivo di Pm10 oltre il limite consentito, l'allerta smog sale anche in Emilia-Romagna: qui le misure emergenziali per contenere le polveri sottili sono state prorogate fino a lunedì pure nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna e da domani (sempre fino a lunedì) scatteranno nell'area metropolitana di Bologna e nel Riminese.

    Tra le misure, c'è lo stop ai veicoli diesel Euro 4, o inferiori, dalle 8.30 alle 18.30, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e fino a 17 nei locali commerciali. Destano preoccupazione i dati delle centraline romane: nove su tredici sono ancora 'fuori legge'. In alcune delle stazioni di rilevazione la soglia di polveri sottili è stata superata quasi tutti i giorni dall'inizio dell'anno e secondo un esperto dell'Arpa si tornerà alla normalità solo agli inizi della prossima settimana.

"Queste situazioni perduranti derivano da un mix di fattori: la presenza di inquinanti nell'aria e la mancanza di precipitazioni e ventilazione che ne determina il ristagno e l'accumulo - ha spiegato all'ANSA l'ingegnere Alessandro Di Giosa, dirigente presso il centro regionale di qualità dell'aria - Nel Comune di Roma le principali fonti di Pm10 sono i trasporti (per il 60% circa) e i riscaldamenti (per il 30%). Quando si parla di trasporti, non ci sono solo le emissioni primarie (quelle del tubo di scarico) ma anche le emissioni di precursori come gli NOx che contribuiscono alla formazione del P10 secondario. La riduzione del numero di macchine circolanti, diesel inclusi, incide positivamente alla riduzione di polveri sia primarie, sia secondarie". Eppure, le polemiche sulle limitazioni al traffico non si placano e varcano i confini della Capitale. "I blocchi delle auto sono inutile per l'emergenza ambientale, lo dicono gli scienziati. Appendino segua i consigli della Regione e non quelli di Greta", punta il dito l'assessore della Regione Piemonte Fabrizio Ricca. La deputata forzista Annagrazia Calabria punta il dito contro Raggi e contro la "scelta di includere nel blocco della circolazione anche chi paga i permessi per accedere con la macchina al centro della città e chi ha auto diesel euro 6. Purtroppo, pero, questo modus operandi rientra nella normale incapacità del M5S". Per la sindaca di Roma "se non intervenissimo la situazione peggiorerebbe e il ritorno alla normalità sarebbe più lontano.

    C'è chi dice che i motori diesel euro 6 non inquinano. Non è proprio così".

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