Auto elettriche, crescono trasporto via nave e rischi

Studio Allianz, 'batterie ioni litio richiedono nuove soluzioni'

Redazione ANSA ROMA

Il trasporto via nave di migliaia e migliaia di auto elettriche, un fenomeno in crescita con l'aumento delle vendite e della richiesta dei mercati, potrebbe comportare nuovi problemi per la sicurezza della navigazione, per gli armatori, per le compagnie assicurative e per lo stesso ambiente marino. È quanto risulta dall'edizione 2022 del rapporto Safety Shipping Review della AGCS Allianz Global Corporate & Speciality, che analizza puntualmente gli incidenti avvenuti sui mari del mondo e che ha, quest'anno, valutato anche l'incendio e l'affondamento della Felicity Ace con il suo prezioso carico di auto tedesche, elettriche comprese.
    "Il problema con i veicoli elettrici - ha detto ad Autoweek il capitano Rahul Khanna, responsabile globale della consulenza marittima di Allianz - è che le batterie agli ioni di litio possono effettivamente propagare il fuoco, accendendosi più vigorosamente rispetto alle auto convenzionali con motori ICE.
    Se i veicoli elettrici non vengono fissati o adeguatamente bloccati e la nave incontra il maltempo, le auto possono allentarsi, avere impatti e causare un incendio".
    Per sapere cosa sia successo a bordo della Felicity Ace "abbiamo bisogno delle prove fisiche - ha detto Khanna - che purtroppo si trovano da qualche parte a oltre 3000 metri sotto il mare. Ma data l'importanza di trovare la causa di questo particolare incendio rispetto ad altri, visto che presto le auto saranno tutte elettriche e quindi tutto ciò che viene spedito presenta questo potenziale pericolo, varrebbe la pena localizzare il relitto e indagare per trovarlo sapere se è stata un'auto ad appiccare il fuoco".
    Il responsabile globale della consulenza marittima di Allianz ha poi detto ad Autowwek che "quello che sappiamo è che ci sono stati molti casi di veicoli elettrici che hanno preso fuoco a bordo di queste navi, molti di loro fortunatamente non sono giunti alla stessa conclusione di Felicity. E noi del settore, riconosciamo il fatto che i veicoli elettrici possono essere problematici" È dunque logico porsi la domanda se sia sicuro spedire migliaia di auto elettriche su grandi navi. "La questione chiave - ha precisato Khanna - è che il fuoco è uno dei maggiori pericoli a bordo delle navi. E quello che sappiamo è che trasportando veicoli elettrici a bordo, le navi incontrano un tipo di rischio relativamente nuovo. Le navi sono state progettate anni addietro e le misure antincendio e di protezione sono state realizzate per funzionare sul fatto che le auto erano dotate di motori a combustione interna. Ora quel pericolo è sostanzialmente cambiato e la struttura del rischio sta cambiando. E ora abbiamo più fuochi elettrici".
    Queste navi (ro-ro) sono progettate con grandi spazi aperti perché hanno bisogno di far muovere le automobili che salgono a bordo con i loro mezzi, come in un garage. "Questo significa - spiega Khanna - che se scoppia un incendio ha l'opportunità di diffondersi molto rapidamente, a differenza di altri tipi di navi in cui esistono divisori antincendio in modo da limitarlo in solo scompartimento".
    Il secondo problema è il tipo di lotta antincendio perché con le auto elettriche prevede che una grande quantità di acqua venga immessa all'interno della vane, e ciò crea problemi di stabilità soprattutto per la tipologia ro-ro.
    "Per rendere più sicura la spedizione di auto elettriche è determinante che la messa in sicurezza di queste auto venga eseguita correttamente. Inoltre le misure di protezione antincendio devono essere riprogettate con metodi di estinzione devono essere adattati ai diversi tipi di rischio di cui stiamo parlando".
    Un altro punto che emerge - si legge su Autoweek - è anche il costo per l'industria quando accadono incidenti del genere.
    "L'operazione di salvataggio della Golden Ray è costata finora circa 800 milioni di dollari e potrebbe aumentare ulteriormente - conclude Khanna - cioè una cifra enorme rispetto al costo della nave e delle auto stesse". 

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