Aston Martin vara nuova strategia ambientale Racing.Green

Impegno per emissioni zero stabilimenti e fornitori entro 2030

Redazione ANSA ROMA

In occasione della presentazione del suo Rapporto Ambientale 2022, avvenuta in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra, Aston Martin ha ribadito il suo impegno nei confronti dell'ambiente e della sostenibilità annunciando la nuova strategia Racing.Green.
    "Aston Martin sta spingendo sull'acceleratore - ha dichiarato Tobias Moers, Ceo di Aston Martin Lagonda - stiamo trasformando il nostro business e crediamo che sia giunto il momento di metterci alla prova e fare la differenza, diventando leader mondiali come marchio di ultralusso sostenibile. Pur impegnandoci nell'elettrificazione, riteniamo che le nostre ambizioni di sostenibilità debbano andare oltre la mera produzione di veicoli a emissioni zero. Desideriamo attuare i principi di sostenibilità nell'intero business, con una squadra di rappresentanti della società civile fiera di realizzare prodotti responsabili ad impatto ambientale ridotto, per dare un contributo positivo alle comunità in cui operiamo. In questa sfida - ha concluso Moers - metteremo tutta la nostra passione per l'ingegneria e l'innovazione; stavolta non puntiamo solo a portare il mondo da zero a cento, bensì a ottenere il net zero".
    Per farlo il produttore britannico del segmento ultralusso si è unito ad una schiera di altre aziende, impegnate nella lotta al cambiamento climatico, sposando l'iniziativa Science Based Targets initiative (SBTi) Net-Zero Standard, l'ente mondiale che permette alle aziende di imporre obiettivi di riduzione delle emissioni su base scientifica.
    Fra gli impegni annunciati nell'ambito di Racing.Green, Aston Martin punta a ottenere emissioni net zero negli stabilimenti produttivi entro 2030, con una riduzione del 30% delle emissioni nella catena di approvvigionamento in rapporto al 2020.
    L'azienda ha espresso l'ambizione di raggiungere emissioni net zero entro il 2030 sull'intera catena di approvvigionamento.
    I nuovi obiettivi fanno seguito ai progressi che Aston Martin ha realizzato finora, come la riduzione del 44% dell'intensità delle emissioni nelle operazioni condotte nel Regno Unito tra il 2020 e il 2021 e l'utilizzo del 100% di energie rinnovabili negli stabilimenti produttivi su suolo britannico partita nel 2019. Attuando un progetto di vasta portata, Aston Martin installerà oltre 14.000 pannelli solari presso il sito di St.
    Athan, in Galles, che soddisferanno il 20% del fabbisogno energetico annuo dello stabilimento.
    Già oggi il 100% dei rifiuti di Aston Martin non finisce in discarica, tuttavia l'obiettivo è di eliminare a livello aziendale, entro i prossimi tre anni, ogni rifiuto plastico da imballaggio. La strategia Racing.Green. punta inoltre a ridurre del 15% il consumo idrico, a massimizzare l'utilizzo di materiali sostenibili e a valorizzare la biodiversità presso tutte le sedi.
    Inoltre, anche la strategia di prodotto di Aston Martin terrà conto dei principi di sostenibilità, per esempio attraverso un programma di elettrificazione. Aston Martin sta elaborando alternative al motore a combustione interna: prevede infatti di consegnare il suo primo ibrido plug-in - la supercar a motore centrale Valhalla - a inizio 2024. Il lancio del primo veicolo 100% elettrico firmato Aston Martin è previsto per il 2025, ed entro il 2026 tutte le nuove linee di prodotto saranno disponibili anche con gruppo motopropulsore elettrificato. Aston Martin ha in programma di elettrificare completamente entro il 2030 l'intero portfolio primario di auto sportive GT e Suv.
    In aumento anche l'utilizzo di materiali innovativi e sostenibili nei veicoli Aston Martin, che sta esplorando per esempio l'impiego della lega di alluminio ecologica - prodotta con il 100% di energie rinnovabili - e di interni vegani privi di pelle disponibili in opzione, per offrire più scelta al cliente e ridurre l'impatto ambientale.
    La strategia Racing.Green, nonché i progressi verso i relativi obiettivi, sarà supervisionata da un comitato per la sostenibilità presieduto da Anne Stevens, Non-Executive Director di Aston Martin.

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