Autostrada Bergamo Milano, inaugurata il 24 settembre 1937

Seconda in Italia dopo Milano Laghi. Torre dei Venti è del 1940

Redazione ANSA ROMA

E' il 24 settembre del 1937 e a Bergamo, si festeggia con grande enfasi l'inaugurazione, dopo la Milano Laghi, della seconda autostrada italiana che unisce il capoluogo orobico con Milano. L'opera è stata realizzata in tempi record - pare prima che fosse ufficializzata l'approvazione del progetto - dalla Società Anonima Bergamasca per la Costruzione ed Esercizio di Autovie, che cronologia della storia delle opere stradali del nostro Paese arriva egualmente seconda dopo la Società Anonima Autostrade. Nata il 4 maggio 1923, come concessionaria del Ministero dei lavori pubblici relativamente alla ''progettazione, la costruzione e l'esercizio di un collegamento autostradale tra Bergamo e Milano, compresi eventuali raccordi, allacciamenti o prolungamenti'' la Società Anonima Bergamasca per la Costruzione ed Esercizio di Autovie realizza in soli 16 mesi questo importantissimo tratto - il primo dell'attuale direttrice Venezia-Torino A4 - con un budget di 57 milioni di lire. Come per la Milano Laghi e le altre autostrade degli Anni '30, Bergamo Milano presenta una sola carreggiata con due corsie e si distingue in pratica dal resto della viabilità non a pagamento per essere riservata alla sola circolazione di mezzi a motore.

Il casello di Bergamo era collocato ben più a nord dell'attuale e dal 1931 venne utilizzato anche per la successiva tratta Bergamo Brescia, la quarta autostrada italiana (preceduta nel 1929 dalla Napoli Pompei). E nel 1932, con l'apertura della Torino Milano, si realizza un importante collegamento 'strategico' fra le aree industriali del torinese e del bresciano. Nel 1938 l'autostrada, proprio per questa funzione primaria, la Bergamo Milano viene rilevata da Azienda Autonoma Statale della Strada. Nel 1940 lo svincolo (nella curva che ancora oggi caratterizza la A4) si arricchisce in pochi mesi della grande torre a pianta esagonale in klinker rosso, detta 'Dei Venti'. E' alta 35 metri e anche in questo caso, così come per molte altre opere del periodo, viene realizzata in occasione di una visita di Mussolini a Bergamo. Disegnata dall'architetto Alziro Bergonzo e destinata a funzionare come caserma per la Polizia Stradale (classificazione che ha ancora adesso, come bene demaniale) la torre presenta alla sommità torre sei pannelli decorativi ad altorilievo, realizzati in cemento colorato su disegno dello scultore Leone Lodi.

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