Coronavirus: Fase 2 ripartirà acquisto auto, diesel in testa

Per AutoScout24 la vettura privata permetterà 90% della mobilità

Redazione ANSA ROMA

L'atteggiamento degli italiani nei confronti dell'acquisto di un'auto, anche usata, non è cambiato per effetto della crisi da Coronavirus. Inoltre ritorna in testa nella graduatoria delle motorizzazioni l'interesse per il diesel. Infine la stragrande maggioranza degli utenti indica nell'automobile il mezzo di trasporto preferito nella Fase 2, quella del graduale ritorno alla normalità E' quanto emerge da una indagine realizzata dal Centro StudidiAutoScout24 - il principale sito in Europa di annunci di auto e moto - da cui emergono anche importanti segnali positivi e di fiducia per il mercato delle auto usate e, in generale, una visione ottimistica sulle possibilità di ripresa a breve termine, dopo il blocco, del comparto complessivo dell'automotive.

Il 97% di coloro che avevano intenzione di acquistare un'auto di seconda mano prima dell'inizio dell'emergenza ha confermato - nell'indagine - di volerlo fare appena possibile. Solo il 3% del campione afferma di non volerlo più fare, principalmente per il timore di avere un calo del proprio reddito o di perdere il lavoro. La maggior parte degli italiani (82%), invece, sta valutando di procedere già in questa fase on-line o a distanza( 11%) mentre il 71% ha solo rimandato l'acquisto ai prossimi mesi, non appena la situazione si stabilizzerà. Un dato tendenzialmente positivo, questo, che potrebbe colmare il calo sensibile (-59,1%)dei passaggi di proprietà di auto usate registrato dall'ACI nel mese di marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sul fronte dell'alimentazione non ci sono cambiamenti nelle intenzioni di acquisto tra pre e post lockdown, con il diesel al primo posto (45%), seguito dal benzina (39%), gas Gpl o metano (9%) e sistema ibrido o elettrico (7%). Per il Centro Studidi AutoScout24 i principali effetti del lockdown si vedranno però sul budget: il 56% del campione afferma che la spesa prevista non subirà particolari modifiche, ma il 42% indica una disponibilità inferiore rispetto a quanto previsto prima dell'emergenza, seppur non di molto. Per le auto di seconda mano Il 28% degli intervistati ha detto di poter spendere fino a 10mila euro, il 20% da 11 a 15mila, il 18% da 16 a 20mila e il 34% oltre i 21mila.

Ma il dato più interessante, che conferma quanto si è già registrato in Cina, dove il blocco da Covid-19 è stato già parzialmente revocato, è quello sul vero 'boom' dell'auto privata come mezzo di trasporto nella Fase 2 e, probabilmente, anche dopo. Al primo posto in assoluto si posiziona l'auto privata (per il 90%) non solo perchè garantisce la massima autonomia e flessibilità (60%) ed è il mezzo più sicuro per ridurre le interazioni con altre persone e le occasioni di contagio (27%). Oltre all'auto, l'indagine del Centro Studi AutoScout24, evidenzia che gli italiani sceglieranno per i propri spostamenti anche la moto (17%), l'andare a piedi (13%) e la bici ad uso privato (10%). Solo il 6% ha indicato i mezzi pubblici e l'1% iservizi di sharing, due modalità che secondo la valutazione degli utenti fanno aumentare le occasioni di contatto con altre persone o con l'eventuale contagio.

''Il recente lockdown ha impattato sugli ultimi dati delle vendite di auto, ma adesso bisogna guardare al futuro e capire come tutto questo modificherà le abitudi di consumo - afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 - I dati relativi al mercato delle auto usate che abbiamo analizzato dicono chiaramente che gli italiani, nonostante questa fase di chiusura, non vogliano smettere di fare progetti e continuino a essere fiduciosi. Sono pochissimi, infatti, i consumatori che hanno dichiarato di rinunciare definitivamente all'acquisto, ma ovviamente questo dipenderà anche dall'andamento dell'economia del Paese nei prossimi mesi. La situazione di blocco ha inoltre messo in evidenza l'importanza delle piattaforme digitali, in quanto da un lato consentono agli acquirenti di proseguire nella loro ricerca di un'auto, dall'altro danno la possibilità ai rivenditori di essere visibili online sempre e pronti quando le restrizioni termineranno''.

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