Tempo Libero

Amy Winehouse oltre il palco, a Londra il suo mondo, abiti e chitarre

Il padre Mitch inaugura al Design Museum una mostra immersiva

 © ANSA
  • di Alessandro Carlini
  • LONDRA
  • 26 novembre 2021
  • 09:19

 Ricordare Amy Winehouse per quello che l'ha tenuta in vita, come la passione viscerale per la musica, e non per la dipendenza che l'ha uccisa. Con questo intento Mitch Winehouse, padre della cantante inglese morta a soli 27 anni nel 2011 per avvelenamento da alcolici, ha tagliato il nastro per inaugurare la prima mostra retrospettiva sulla musicista al Design Museum di Londra, intitolata 'Amy: Beyond the Stage'. E vuole proprio andare oltre l'apparenza e il palco dove si esibiva la popstar ricordata per molte canzoni, ma due soprattutto, la struggente 'Back to Black', e 'Rehab', sui tentativi di liberarsi dal male oscuro della bottiglia che l'ha poi portata a una fine dannatamente precoce. La sua esistenza rivive attraverso una serie di oggetti personali, alcuni mai esposti in precedenza, tra cui la sua prima chitarra elettrica, una Daphne Fender Stratocaster azzurra usata per registrare l'album degli esordi 'Frank', taccuini scritti a mano, testi originali di canzoni. Il tutto si svolge in un tour immersivo fra video e musiche. In mostra anche una serie di oggetti iconici come una borsa rossa a forma di cuore firmata Moschino e l'abito giallo di Preen che Winehouse ha indossato per i Brit Awards nel 2007. Ma non si può apprezzare al meglio la sua musica, piena di contaminazioni esaltate dalla voce straordinaria, se non si rende il dovuto omaggio, come fa il Design Museum, al suo eclettico mix di influenze raccolte fin da piccola, dalla regina del blues Dinah Washington, al dj e magnate discografico Mark Ronson, al pop degli anni '60, fino alla Motown e al jazz. "Quello che abbiamo cercato di fare è raccontare la sua storia come persona creativa, come musicista incredibile, come icona della moda, includendo anche oggetti rari di cui forse i suoi fan hanno sentito parlare ma che non hanno mai visto prima", ha detto l'assistente curatrice Maria McLintock.

L'esibizione, aperta al pubblico fino al 10 aprile 2022, spiega anche molto bene il posto che Winehouse occupa nel mondo musicale, l'eredità che ha lasciato a molti artisti saliti sul palco dopo di lei, nonchè la sua popolarità, comprensibile dai tanti che la ascoltano in tutto il mondo, appartenenti a generazioni diverse. Un proposito quest'ultimo già indicato dall'amica e direttrice artistica Naomi Parry, che ha collaborato alla realizzazione dell'evento: "Spero darà ai più giovani che non l'hanno mai vista sul palcoscenico l'occasione di conoscerla".
L'attuale notorietà di Winehouse si è compresa anche col grande successo della recente asta americana di oggetti appartenuti alla cantante organizzata dalla sua famiglia, al fine di raccogliere denaro per la fondazione creata in ricordo di Amy. Da Julian's a Beverly Hills è finito all'incanto di tutto, dai vestiti indossati nei 'live', ai reggiseni ai DVD, dai libri ai trucchi, agli appunti di scena: la vendita ha fruttato 4 milioni di dollari, il doppio di quanto previsto. Il ricavato è stato usato per la 'missione' intrapresa dai Winehouse dopo la morte della figlia, quindi per sostenere giovani adulti vulnerabili in lotta contro alcol e droga.
   

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