Tempo Libero

Cento anni di drive in, dai ristoranti ai tamponi per il Covid, il servizio in auto è tornato popolare

Kirby's Pig Stand aprì a Dallas nel 1921. In Italia 25/mo del McDrive

Drive-in carnival session in Germany © EPA
  • di A.M.
  • 14 febbraio 2021
  • 19:57

Dici drive in e pensi ai tamponi in auto per il Covid 19 e mai, prima di questa lunga emergenza sanitaria, avresti associato il 'servizio in auto' ad una cura o comunque a qualcosa legato alla salute. Il drive in ha una lunga storia, addirittura centenaria ma di recente è tornato alla ribalta per la pandemia. In parcheggi con spettatori in auto ha tenuto con una formula drive in i comizi elettorali anche il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. In Germania in questi giorni è il mezzo anti Coronavirus per festeggiare il Carnevale in sicurezza ma comunque in allegria. E sempre in Germania a maggio 2020 è stato festeggiato un matrimonio, idea che è piaciuta solo pochi giorni fa anche ad una coppia di Treviso che ha usato il drive con tanto di rinfresco in auto. Ed è popolare ritirare un pasto al McDrive consentito anche in zona rossa.
Nel 2021 si celebra il centenario della nascita del primo ristorante Drive-in al mondo (a Kirby's Pig Stand aperto a Dallas nel settembre 1921), antesignano delle moderne catene di ristorazione.
Aperto da Jessie G. Kirby e Reuben Jackson il Pig Stand con tetto a pagoda di tegole rosse ebbe subito un enorme successo e diede il nome ad una catena di ristoranti in tutti gli Stati Uniti. Jessie Kirby morì pochi anni dopo aver aperto il primo Pig Stand drive-in, ma la famiglia di Kirby e la famiglia Jackson mantennero l'azienda attiva e funzionante fino al 2006 quando la catena fallì. Una pubblicità su un giornale del 1927 affermava che oltre 5.000 persone nella sola Dallas avevano il loro pasto serale al Pig Stands. Era popolare per "sandwich con bistecca fritta di pollo, anelli di cipolla fritti, milkshake, sandwich di maiale e toast texano". L'intuizione dei fondatori ha rivoluzionato il modo in cui gli americani mangiavano i pasti quotidiani: oggi ci sono migliaia di fast food in tutta l'America come McDonald's, Burger King, Taco Bell, Wendy's e Sonic. In Italia si festeggia invece il 25/mo anniversario della nascita del primo McDrive di McDonald’s tutto italiano (inaugurato nel 1996 a Roma).
L’attualità mostra come la formula del Drive è tutt’altro che tramontata: rappresenta oggi uno stile di vita e, complice la pandemia, è diventata negli ultimi mesi parte della nostra routine quotidiana: nel suo ultimo video Ghali, idolo dei più giovani, ha scelto proprio il drive, luogo ricorrente nella quotidianità dei ragazzi, come sfondo per il suo singolo 1993.
I cambiamenti radicali negli stili di vita dovuti alla pandemia hanno modificato anche la percezione di tempo, spazio, convivialità e l’idea stessa di sicurezza. L’automobile che nella formula del Drive gioca un “ruolo chiave” ha acquisito un nuovo significato: è diventato un luogo intermedio tra ambiente privato e spazio pubblico, un involucro ibrido tra dentro e fuori, in cui oggi ci si sente protetti come a casa e contemporaneamente liberi e liberati dal confinamento fisico grazie alla sua mobilità. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche (novembre 2020) la motivazione principale di chi sceglie l’automobile come unico mezzo di trasporto è per il 74% degli intervistati proprio la sicurezza. Da qui il successo di questa formula unica che consente di usufruire di servizi/entertainment nella sicurezza della propria automobile, segnando una nuova abitudine di consumo. In estate il drive in è tornato in auge anche per il cinema: in Italia e non solo nell'abitacolo della propria auto abbiamo visto i film. Quanto ai McDrive sono in 325 citta e hanno servito nel 2020 quasi 34 milioni di auto (ca. 3 Mio di auto al mese): gli ordini sono passati dal 28% del 2019 al 41% del 2020

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