Tempo Libero

Via della Croce come Montmartre, Roma come Parigi tra arte e botteghe storiche

La stilista Vanessa Foglia: "L'arte nasce dall'incontro e dal confronto. Il rilancio passerà anche da qui"

Via della Croce antica fiaschetteria fonte antica fiaschetteria © ANSA
  • Redazione ANSA
  • 01 luglio 2020
  • 12:10

(di Giorgiana Cristalli)

Via della Croce a Roma è una strada passata alla storia perchè, a differenza di altre del centro storico, ha saputo mantenere nel tempo la sua identità. La sua natura bohemien l'ha resa unica accogliendo artisti di fama internazionale, personalità come Pierpaolo Pasolini e Alberto Moravia, oltre ad ospitare la Vogue Fashion Night e ad essere il fulcro della moda, punto di attrazione anche per i turisti. Come Montmartre a Parigi, via della Croce è una strada che nel tempo ha mantenuto la sua dimensione umana, fatta di botteghe, ristorazioni storiche e artisti che l'hanno scelta per creare. I suoi commercianti, che qui sono cresciuti e hanno ereditato le attività di famiglia, vogliono riportarla agli antichi fasti tra fiori e colori, con una grande cura dei dettagli.

Personaggi come Moravia, Pasolini, Flaiano, Fellini, ma anche più recenti come Renato Zero, Mia Martini l'hanno attraversata. Nel '900 aprirono punti vendita storici come la Cartoleria Vertecchi, le Sorelle Macallè, Sara Store, Domitilla Abiti da Sposa. C'è poi il Pantofolaio con le scarpe di pregio, La Fiaschetteria Beltramme, dal 1886 (che fu insignita con targa dal Ministero dei Beni Culturali) e Pompi con i suoi tiramisù, la gelateria Venchi, la Pasticceria D'Angelo, la Salumeria Focacci, l'osteria Otello alla Concordia...

Vicina a Via del Corso, Piazza di Spagna e al Pincio, centrale per i turisti, ma anche originale per la sua creatività e ricca di proposte tra ristorazione e negozi, Via della Croce vuole tornare ad essere quella di un tempo. Piante con fiori, bouganville e gelsomini iniziano a colorare la via dal fascino immortale che, grazie all'intraprendenza dei suoi commercianti, punta al rilancio per non cedere alla crisi scatenata dal Covid-19 e dalla conseguente flessione del turismo. 

"Il progetto - spiega la stilista Vanessa Foglia, titolare di Abitart, che da oltre due decenni ha sede anche in via della Croce - è quello di rendere questa strada, che a Roma era la via degli artisti nel '600, ancora prima di via Margutta, un posto sempre più accogliente. L'arte nasce dall'incontro e dal confronto. Arricchire l'arredo urbano al servizio del visitatore, in coerenza con la tradizione architettonica, e migliorare l'iluminazione sono alcuni dei nostri obiettivi. Stiamo creando salottini dove chiacchierare e spazi in cui gli artisti si possano ritrovare e stiamo ipotizzando anche percorsi per i turisti che, anche in monopattino, potranno familiarizzare con la nostra via. La ripresa ripartirà anche da Via della Croce".  

 

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