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La strana estate e la voglia di vedersi, 10 giochi sicuri da fare

L'esperto Angiolino, da Un due tre stella alla caccia al tesoro fotografica così si divertono i bambini

Giochi all'aria aperta foto iStock. © Ansa
  • di Agnese Ferrara
  • 17 giugno 2020
  • 15:26

I bambini e gli adolescenti hanno voglia di uscire, dopo il lockdown la vista di un parco è stata commovente e hanno voglia di vedere gli amici, magari anche festeggiare la fine della scuola o un compleanno, chiedono persino di recuperare compleanni festeggiati su zoom in quarantena. L’allentamento delle misure restrittive non significa che si possano fare party a casa, nei parchi o sulla spiaggia: la regola del distanziamento continua a valere e per tutti, piccoli compresi.

Di fronte a tali regole a rimetterci di più  sono proprio i bambini e i ragazzi che vorrebbero rivedere gli amici, stare in contatto fisico come sempre. I centri estivi, riaperti dal 15 giugno, avranno regole rigide per evitare assembramenti e dunque il rischio contagio: dopo l'annata scolastica più strana di sempre anche l'estate sarà diversa da tutte le precedenti. Cosa si può fare e cosa no? Come farli contenti senza incorrere in sanzioni né aumentare i rischi per la salute della comunità? Il dibattito si spende soprattutto fra genitori che postano suggerimenti sui social e non mancano i siti che offrono kit pronti per far giocare piccoli gruppi di bambini e i ragazzi in casa. Si va dalla ’escape room a casa tua’ da giocare on line e con gli animatori (a tema, come La casa di carta o Harry Potter) ai manuali e libri in versione elettronica per organizzare ‘cene con delitto’ con trame pronte anche per un numero minimo di 4-6 ragazzi che possono giocarci anche cenando insieme nei cortili e nei ristoranti dotati di aree all'aperto e di tavoli che garantiscono il distanziamento di un metro. Il primo compito è perciò quello di spiegare ai piccoli l'importanza delle misure di prevenzione dei contagi e del loro ruolo all'interno della comunità intera. Fatto questo sarà più facile convincerli a ridurre il numero degli amici che vogliono rivedere, suddividendoli in piccoli gruppi e facendoli incontrare all'aria aperta mantenendo le distanze di sicurezza, indossando le mascherine, lavandosi spesso le mani e non in modo frettoloso. Purtroppo toccare, abbracciare, prendere la mano, toccare naso, bocca e occhi con le mani sono attività a cui i piccoli non riescono a rinunciare ed è perciò necessaria la presenza di un genitore o di un altro adulto per gestire la situazione nel caso si scelga di riunirli in piccoli gruppi.

Quali giochi sono consentiti? Ansa Lifestyle lo ha chiesto a Andrea Angiolino, esperto di giochi e autore di vari libri sul tema, tra cui  ‘Basta niente per giocare’ (Gallucci editore), corposa raccolta di regolamenti e suggerimenti pratici, inoltre coautore con Beniamino Sidoti del ‘Dizionario dei giochi’ di Zanichelli. “In questo momento, pensando a piccoli gruppi, si può pensare a fare svolgere giochi di parole, quiz e indovinelli anche coinvolgenti, piuttosto che scegliere attività che prevedono il contatto fisico, da evitare in questo periodo", spiega.
“Se la palla a volo e il calcio sono attività a rischio, così come i giochi che prevedono il maneggiamento di attrezzi comuni, all’aperto si possono invece rispolverare giochi tradizionali come ‘Regina Reginella’, ‘Uno, due, tre stella’ e il gioco della campana, ognuno col proprio sassolino. I bambini più piccoli si divertono molto col gioco delle imitazioni dei movimenti, ancora meglio se il tipo di movimento da fare viene impartito in modo opposto da parte del giudice. Prendendo spunto dal film Peter Pan della Disney si può giocare anche a ‘Seguendo il capo’, in fila ma a distanza di sicurezza di almeno un metro l'uno dall'altro. Anche la corsa con i sacchi è un gioco sicuro e divertente e le staffette, se al posto del testimone si tocca ad esempio un muro". Infine – suggerisce l’esperto, - molto divertente è il gioco ‘alce rossa’ ideato dagli scout. Si possono organizzare mini squadre che dovranno raggiungere il traguardo superando un percorso ad ostacoli. Nel tragitto i partecipanti, che avranno un cartellino con un numero sulla fronte, dovranno evitare di far leggere questo numero ai ragazzi dell’altra squadra, per non essere eliminati.

E per i teenagers? Risponde Angiolino: “Molto apprezzata la caccia al tesoro fotografica da organizzare nelle ville e nei parchi storici cittadini o nelle piazze dei paesi e dei borghi, anche con l’uso dei telefoni cellulari. Un bel premio a chi riesce a scattare le foto richieste per primo. Si possono richiedere soggetti di ogni tipo, come ad esempio una fontanella, un sarcofago o una statua, un gabbiano, una persona con una maglia blu e qualcuno che legge. I ragazzi si impegnano moltissimo”. Per i più grandi via libera ai giochi di metafore e quiz di cultura generale in stile Trivial Pursuit, anche nella versione da associare ad un percorso nei parchi.

Nel frattempo riaprono le aree giochi di molti parchi nelle diverse Regioni della penisola e, dal 15 giugno, anche le attività di ludoteche, centri estivi, aree giochi ed oratori, che dovranno seguire le linee guida linee guida del Dipartimento per le Politiche della famiglia redatte sugli orientamenti contenuti nel documento della Società italiana di pediatria. Mascherine, distanze e triage all'ingresso, fra le regole. “Basandoci sulle stesse norme riprenderemo la nostra attività per organizzare iniziative e feste per bambini, - spiega Gigi Speciale, prestigiatore e responsabile di ‘Saltimbanco animazione’ . “Gli spettacoli all’aperto sono adattati alle linee guida e facendo stare i piccoli seduti di fronte al palco e a distanza di sicurezza fra loro, indossando le mascherine. Non sono coinvolti attivamente negli spettacoli, come invece accadeva una volta, ma proviamo ad interessarli e divertirli comunque. Quanto alle feste, seguendo le linee guida e i protocolli anti Covid, operiamo con un numero garantito di animatori in base all’età dei partecipanti e le attività non sono organizzate più su balli di gruppo o con l’uso comune di attrezzature ma piuttosto con indovinelli e quiz. In questi mesi lavoriamo per reinventare il divertimento per una nuova normalità dei ragazzi”.

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