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Cavallo e Favilli, ecco perchè le 'Storie della buonanotte per Bambine Ribelli' sono un caso non solo editoriale

Autrici, sono storie per sognare in grande. Dal crowdfunding al boom e ora si prepara il seguito

Storie della Buonanotte per bambine ribelli (Mondadori Ragazzi) © Ansa
  • Redazione ANSA
  • BOLOGNA
  • 04 gennaio 2018
  • 22:46

(di Mauretta Capuano) Ribelli, non sante e pronte a seguire i propri sogni. Le donne del caso editoriale da Guinness dei primati 'Storie della buonanotte per bambine ribelli' (Mondadori Ragazzi) sono diverse fra loro ma accomunate da questo modo di essere. Lo raccontano all'ANSA le autrici, Elena Favilli e Francesca Cavallo, alla Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna.

Aiutare i bambini "a scoprire il mondo con il potere dell'immaginazione" è quello che le ha spinte a scrivere il libro più finanziato nella storia del crowdfunding: da Elisabetta I a Coco Chanel, da Frida Kahlo a Rosa Parks e Margherita Hack, 100 storie di donne accompagnate dai ritratti di 60 illustratrici di tutto il mondo. Sono artiste, scrittrici, musiciste, giudici ma anche chef e tenniste. Esempi di coraggio e determinazione, ma "non per forza modelli positivi" dicono le autrici che vivono a Los Angeles.

Il libro, che sarà tradotto in 20 lingue entro la fine dell'anno, "avrà un seguito", annunciano. E il criterio sarà ancora "individuare per ognuno di questi personaggi quelli che hanno gli elementi più interessanti dalla prospettiva di un bambino, quelli che accendono la sua immaginazione".

Sono storie per tutti, ma la cosa che stava più a cuore a Favilli e Cavallo era "mettere al centro le bambine e associarle alla parola ribelli che di solito ha una connotazione negativa, soprattutto se legata alle donne. E molte non sempre hanno fatto una bella fine". 
"E' importante che ai bambini si mostrino persone e storie in tutta la loro complessità. Anche personaggi con le loro ombre" dice Elena Favilli rispondendo così anche ad alcune critiche sulla scelta di inserire tra le cento anche Margaret Thatcher.
"Se è per questo non è l'unica donna, c'è anche Cleopatra che sicuramente non è una santa. C'è una statistica interessante - hanno ricordato Favilli e Cavalli - che ha condiviso con noi la presidente della Camera, Laura Boldrini, quando ci ha assegnato la medaglia di bronzo per aver portato l'eccellenza del nostro paese nel mondo, secondo la quale solo il 4% delle strade sono intitolate a donne e di questo 4%, l'80% sono sante. Per noi era importante ricordare in questo libro donne di ogni tipo, ma non abbiamo incluso sante e figure religiose".
Una pagina per ogni figura femminile, il libro ha una struttura semplice. Ma "la semplicità è una conquista" dicono le autrici che hanno fondato la media company Timbuktu Labs che crea prodotti innovativi per bambini di tutte le età. "Questo libro è il risultato di sei anni di ricerca su queste storie, i personaggi, il formato su cui raccontarle e il dialogo con il nostro pubblico. Non sarebbe stato possibile senza questo lavoro raccontare storie di donne di ogni epoca e tempo e di ogni settore. E ha funzionato perché abbiamo intercettato un pubblico di massa in tutto il mondo. Sarà tradotto in 20 lingue entro la fine dell'anno". Durante la campagna di crowdfunding che ha avuto un successo strepitoso hanno chiesto anche al pubblico di suggerire alcuni nomi. "Tra i più gettonati Frida Kahlo e Jane Austen e tra le scienziate Margherita Hack. Avevamo una rosa di oltre 200 nomi di donne che rappresentano ogni parte del mondo, dall'Arabia Saudita al Pakistan alla Cina" spiega la Favilli.
Alcuni sicuramente entreranno nel secondo libro a cui le autrici stanno lavorando. Si, perché, dicono, "'Storie della Buonanotte per bambine ribelli' avrà un seguito". E come nel primo il criterio sarà comunque di "individuare per ognuno di questi personaggi quelli che hanno gli elementi più interessanti dalla prospettiva di un bambino, quelli che accendono la sua immaginazione" raccontano Favilli, che è giornalista e imprenditrice e Cavallo, che è scrittrice e regista teatrale. E spiegano che "sono invase da una valanga di messaggi di genitori con bambine e bambini che si identificano con queste storie". E la cosa inaspettata è che "i bambini non hanno un pregiudizio così forte, come quando diventano più grandi, verso un libro con protagoniste tutte femminili" sottolineano. Insomma, il modo in cui il libro viene "letto, usato e condiviso è la risposta più chiara a qualsiasi polemica" dicono le autrici, che hanno mantenuto un forte rapporto con l'Italia come dimostrano le tante illustratrici italiane del libro. 

CHI SONO LE AUTRICI

Le autrici italiane vivono in America: Elena Favilli dopo gli studi di semiotica all’Università di Bologna ha vinto una borsa di studio per il New Media Program della Berkeley Graduate School of Journalism. Francesca Cavallo, dopo gli studi di regia all’accademia Paolo Grassi ha fondato la compagnia teatrale Kilodrammi, realizzando corsi teatrali per giovanissimi, mentre in Puglia, a Lizzano, di dove è originaria ha ideato Sferracavalli, il festival internazionale di immaginazione sostenibile. La loro storia è raccontata qui

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