Società & Diritti

Non inquinare, non sprecare, non sfruttare, le buone pratiche arrivano in parrocchia

Una guida di ecologia integrale per lasciarsi ispirare dall'enciclica Laudato Si

l'abbazia di Farfa foto istock. © Ansa
  • di Nina Fabrizio
  • ROMA
  • 24 settembre 2020
  • 17:39

Venti buone pratiche al servizio dell'ecologia integrale raccolte in una guida ad uso delle comunità parrocchiali che vogliono lasciarsi ispirare e guidare da quello storico documento che è l'enciclica Laudato Si' di papa Francesco sulla cura del Creato. La propone la Focsiv - la Federazione del volontariato cattolico - che con la "Guida per comunità e parrocchie sull'ecologia integrale" scende nel concreto delle best practise ecofriendly e rimette in rete modelli ed esempi già sperimentati con successo in alcune realtà parrocchiali o monastiche.
    Si va così dal Gruppo di acquisto di energia rinnovabile nella Diocesi di Padova ai progetti legati alla specifica campagna di disinvestimento dai combustibili fossili. E ancora, interessante è accendere un faro sul Centro Nocetum: luogo di spiritualità, accoglienza e condivisione nella vasta diocesi di Milano. Le consacrate che hanno dato vita al centro hanno realizzato negli anni vari interventi migliorativi dotandolo di un giardino di 1000 mq, di un'area per l'orto, di un'aia domestica e di alcune arnie dando luogo ad una vera e propria City farm. Così le attività del centro coniugano i temi del sociale con quelli della sostenibilità ambientale, dell'attività agro-alimentare, della promozione del territorio. Tra le iniziative, ad esempio, il sostegno alle fasce più povere con l'ospitalità di mamme sole con bambini, la distribuzione del pacco viveri a nuclei indigenti, il doposcuola per i bambini in difficoltà, spazi giochi per bimbi dai 0 ai 6 anni, ed infine corsi di cucina e di apicoltura e visite didattiche alla City farm.
    Merita un approfondimento anche il Gruppo di acquisto di energia rinnovabile della diocesi di Padova. "La creazione di una grande rete di parrocchie che acquistano energia da fonti rinnovabili - spiegano il vicario episcopale don Gabriele Pipinato e l'economa diocesana Vanna Ceretta - rappresenta una risposta generativa nella direzione della casa comune: risponde all'urgenza di agire per la riduzione dell'inquinamento, la lotta al cambiamento climatico e la tutela della salute e allo stesso tempo rafforza il legame e la condivisione tra le comunità parrocchiali ".
Tra le venti buone pratiche è inserito anche il progetto Fra' Sole introdotto al Sacro Convento di Assisi, proprio quello dove sabato 3 ottobre Francesco si recherà in forma privata per firmare la sua nuova enciclica, "Fratelli tutti", sulla fratellanza umana. Il progetto direttamente ispirato dalla Laudato si' ha come fondamento un manifesto che propone uno stile di vita connotato da tre imperativi: non inquinare, non sprecare, non sfruttare; e da tre principi: "non sei padrone di nulla, la vita sulla terra dipende anche da te, l'economia è benefica solo se ordinata allo sviluppo sostenibile e alla bellezza". Altri progetti si sono focalizzati sulla mobilità sostenibile, ad esempio incentivando l'uso della bicicletta, altri sul riciclo delle eccedenze alimentari dei refettori, altri sulla grande lotta alla plastica che caratterizza ormai ampie parti del globo.
    Parallelamente alla diffusione gratuita delle guide Focsiv, si muove anche il Movimento cattolico Globale per il Clima che conta già circa 1500 animatori di comunità. "Gli animatori - ha spiegato Tomas Insua, direttore del Movimento - sono spesso leader parrocchiali. Traiamo le nostre origini dalla Laudato Si'. Adesso siamo impegnati con iniziative a tutto campo nella Campagna di disinvestimento dei combustibili fossili, molte realtà cattoliche stanno aderendo, dobbiamo spingere sulla leva delle energie rinnovabili". 
   

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