Società & Diritti

Earth Overshoot Day, risorse della Terra? Finite (3 settimane dopo con il lockdown)

Consapevoli dell'impatto sul Pianeta modifichiamo stile di vita, 'Mi serve davvero?'

Cambiando stile di vita, orientandoci alla sostenibilità possiamo fare la nostra parte foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 21 agosto 2020
  • 23:33

L'Earth Overshoot Day è il giorno in cui l’umanità avrà esaurito tutte le risorse naturali che la Terra è capace di rigenerare in un anno. Nel 2020 si è calcolato il 22 agosto come data dopo la quale tutto ciò che consumiamo 'lo rubiamo' al pianeta. Cosa possiamo fare noi, da cittadini, da singole persone per frenare questo furto, per posticipare sempre di più questa data e dunque evitare che l’equilibrio tra il dare e il ricevere sia compromesso? La risposta, per i singoli (per istituzioni, governi, enti è ancora un'altra seppure con lo stesso obiettivo e nella stessa direzione), è ripensare alle nostre abitudini di consumo quotidiane, allo stile di vita perchè in questo modo daremo il nostro contributo. Sapendo che non esiste un 'pianeta B'.
Senza pensare ad una prospettiva etica di filiera, di diritti del lavoro, di vere e proprie nuove schiavitù nel settore della produzione vale la pena indicare alcune cifre:
per costruire uno smartphone di nuova generazione occorrono 13.000 litri d’acqua e vengono prodotti 79 Kg di CO2, per un nuovo paio di sneakers servono 16.600 litri d’acqua e vengono immessi nell’aria 16,7 Kg CO2. Quando si indossa una t-shirt, si indossano anche 13.000 litri d’acqua, 55 Kg di emissione di CO2 e vengono sfruttati 18 ettari di terra. 400 litri d'acqua per far crescere l'avocado. Numeri impressionanti, che ci restituiscono l’impossibilità per il Pianeta di sostenere ritmi frenetici che non danno cenno di fermarsi.
Questo non significa rifiutare innovazione e sviluppo tecnologico perchè anzi sono recentemente molto più che in passato orientate all'armonia con l’ambiente ma una semplice domanda deve venirci in automatico se vogliamo fare la nostra parte: “Mi serve davvero?
E' anche il titolo di una capagna social di Refurbed, piattaforma che si occupa di prodotti elettronici rigeneratil che ha visto coinvolti 8 influencer italiani dei settori della moda, dello sport, del travel, della sostenibilità e, più in generale, del lifestyle. Di fronte a ogni nuova esigenza d’acquisto, la domanda è sempre la stessa: Mi serve davvero? La campagna è attiva in Italia, in Germania e Austria, con attività sia social che sul territorio. A Berlino, Refurbed ha dato vita a un pop-up store in cui non è possibile acquistare nulla, seguendo quindi il principio del Don’t buy, mentre su Instagram sono state create pagine ad hoc volte ad illustrare i litri d’acqua consumati per la produzione di prodotti e alimenti specifici (avocado, hamburger e jeans). "Con l’avvento della pandemia di COVID-19 sono state state evidenziate le fragilità di un sistema produttivo e di consumo che non è più sostenibile. In seguito al lockdown e alle relative misure di contenimento, l’Earth Overshoot Day 2020 è slittato di oltre tre settimane rispetto a quello dello scorso anno, a dimostrazione di come sia possibile modificare lo stile di vita e i conseguenti livelli di consumo delle risorse del pianeta”, ha dichiarato Peter Windischhofer, Co-Founder di Refurbed.

  • Redazione ANSA
  • 21 agosto 2020
  • 23:33

Condividi la notizia

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie