Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Società & Diritti

Riace, la storia del borgo fantasma diventato paese modello di integrazione

#iostoconMimmoLucano campagna spontanea a sostegno sindaco, tra i 40 leader più influenti secondo Fortune

Domenico
  • di Alessandra Magliaro
  • 02 ottobre 2018
  • 17:17

E' un caso italiano e internazionale già molto noto : è il piccolo paese di Riace in Calabria rinato grazie ai profughi e alla perseveranza del sindaco Domenico Mimmo Lucano, ora finito ai domiciliari, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti e per il quale è subito nata una campagna di sostegno in tutta Italia per un simbolo di disobbedienza civile: #iostoconMimmoLucano #iostoconRiace con presidi di protesta in tante piazze d'Italia dall'Esquilino a Roma a Piazza G.Amendola a Salerno.

Il sindaco (una fiction Rai è pronta, Tutto il mondo è paese , ma mai trasmessa, con Beppe Fiorello protagonista) che nel corso di diversi mandati ha accolto e inserito nel tessuto sociale di un borgo destinato a diventare fino a 17 anni fa un paese fantasma oltre 6 mila richiedenti asilo da oltre 20 paesi, dando nuova vita al paese stesso e realizzando concretamente l'integrazione o meglio l'utopia della normalità. Riace nel 1998 era un paese destinato a morire, senza giovani né speranze. Oggi conta oltre 1.600 abitanti. Pochi chilometri più in là, un altro territorio, tutt'altra realtà: la tendopoli di San Ferdinando dove lo scorso inverno duecento baracche hanno preso fuoco e una donna, Beckie Moses è morta arsa viva.

La rivista americana "Fortune" ha inserito nel 2016 il sindaco al 40/mo posto della classifica dei 50 leader più influenti del mondo e all'estero Riace non è più il paese dove furono ritrovati intatti due meravigliosi bronzi di provenienza greca ma è un piccolo centro modello di accoglienza, inclusione sostenibile e funzionante

.

Nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina, l'associazione Città Futura (dedicata al parroco siciliano Don Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia) ha deciso di aiutare i migranti appena sbarcati dando loro a disposizione le vecchie case abbandonate dai proprietari, ormai lontani dal paese. Da lì è cominciata la storia di Riace paese dell'integrazione: il sindaco Lucano ha orientato tutta l'amministrazione all'integrazione, dei rifugiati e degli immigrati irregolari aprendo scuole, finanziando micro attività, ma anche realizzando laboratori, bar, panetterie e perfino la raccolta differenziata porta a porta, garantita da due ragazzi extracomunitari e trasportata attraverso l’utilizzo di asini. I mediatori culturali fanno da ponte e una moneta speciale aiuta gli immigrati per le spese giornaliere in attesa dei fondi europei. 

D'estate a Riace si è creato persino un 'turismo' con cittadini europei in visita al piccolo comune calabrese 'modello'.

Al “Signor Sindaco e la Città futura” è dedicato il progetto di Gianfranco Ferraro, patrocinato dalla Fondazione Progetto Arca Onlus, che nasce per raccontare, con i tratti narrativi della favola, la recente storia di Riace, divenuta modello di convivenza e integrazione. Una selezione delle oltre 200 immagini del reportage è stata esposta nel 2016 a Gangcity, evento collaterale della 15. Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia organizzato da Università e Politecnico di Torino e focalizzato sul tema della resilienza urbana. Il progetto di Gianfranco Ferraro, curato dal critico fotografico Sandro Iovine, si è articolato in due parti: un video-racconto fotografico, con voce narrante di Gabriele Picciotto e musiche originali del gruppo calabrese Parafonè, nel quale prende corpo la favola per tutte le età e le tipologie di pubblico, e la mostra fotografica in 25 scatti

Guarda il video della 'favola' di Riace

''Ho voluto raccontare per immagini l’esperienza di Riace e di Domenico Lucano utilizzando uno stile narrativo differente da quelli circolati fino a questo momento – spiega Ferraro – perché di questi tempi è fondamentale che si raccontino modelli di accoglienza e inclusione funzionanti. Ho scelto di farne una favola per permettere la fruizione del lavoro anche ai più piccoli, ovvero coloro che saranno chiamati in un futuro prossimo a fronteggiare nuove sfide di integrazione, figlie di quanto sta accadendo oggi. A tal proposito, intendo portare la favola in video in tutte le scuole italiane che avranno interesse a condividere con i ragazzi il messaggio positivo rappresentato da Lucano e la sua Riace.''

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie