Pets

Il mercato italiano del pet food cresce ancora, vale 2 miliardi di euro

Assalco-Zoomark 2020, famiglie tendono ad avere più animali e soprattutto a 'viziarli'

tanti animali in casa foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 12 maggio 2020
  • 10:38

Un mercato, il pet food, che vale oltre 2 miliardi di euro e un rapporto 1 a 1 tra la popolazione italiana e i pets, con la stima di 60,3 milioni di animali d’affezione: 29,9 milioni di pesci, 12,9 milioni di uccelli, 7,3 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi, 1,4 milioni di rettili. Sono i numeri della 13/ma edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione di alimentazione e cura degli animali da compagnia. Il pet food in particolare si conferma un mercato in crescita, + 2,8% rispetto al 2019, inteso come somma dei canali principali di vendita (Grocery, Petshop Tradizionali e Catene Petshop ) per un totale di 556.424 tonnellate vendute. 
La maggioranza (58%) dei proprietari degli animali da compagnia vive in un appartamento, emerge dallo studio presentato in collaborazione con Zoomark International - il Salone internazionale b2b dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia organizzato da BolognaFiere. Il 55% ha bambini o ragazzi in famiglia, a prescindere dalla specie di pet che ospita. È interessante notare come la percentuale si innalzi fino al 73% nelle case in cui è presente un piccolo mammifero, come conigli, cavie, cincillà, criceti, furetti, roditori. Le famiglie dei proprietari di animali da compagnia sono, secondo il report, composte mediamente da un numero più elevato di membri rispetto alla media nazionale: hanno una media di 3,4 componenti, dato notevolmente superiore ai 2,3 componenti della media nazionale italiana.
Tra le tendenze emerse quest'anno c'è quella di non limitarsi al possesso di un solo animale: tra i proprietari intervistati, infatti, la media è di 2,16 animali da compagnia posseduti. L’attenzione per il benessere dell’animale d’affezione è a prescindere sia dalla specie e sia dalla tipologia dei prodotti che vengono acquistati: tendiamo a 'viziare' i nostri pets sia che si tratti di alimentazione (alimenti industriali confezionati per il 96,97%) accessori (specie quelli che favoriscono l’autonomia del cane e del gatti e il loro sviluppo mentale), igiene, snack e Internet è il primo canale d’informazione per valutare e confrontare tra di loro i prodotti prima dell’acquisto.
L’innovazione nel mondo degli accessori passa anche attraverso dispositivi elettronici che forniscono un aiuto al proprietario del pet sfruttando la tecnologia: ecco così molto forte quest'anno la tendenza all'interesse di acquisto di lettiere autopulenti per i gatti, pettine elettronico per la pulizia del pelo e l’eliminazione dei parassiti, collari con GPS per fido e micio.
Nel rapporto c'è anche un focus sull'attualità di questo periodo. Conferma ed amplifica tutti i benefici noti ossia che gli animali da compagnia contribuiscono alla gioia e benessere dei proprietari, soprattutto in periodi di stress come quelli che stiamo vivendo. In assenza di sintomi riferibili a Covid-19 e se non si è in isolamento domiciliare, passare del tempo con il proprio animale d’affezione e accompagnare il proprio cane nell'uscita quotidiana (nel rispetto della normativa) contribuisce a mantenere in salute entrambi. È bene ricordare inoltre che non esiste alcuna evidenza che gli animali da compagnia giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2. Al contrario, si è riscontrato che alcuni animali siano stati contagiati accidentalmente dai proprietari, divenendo di fatto incolpevoli “vittime”. Per proteggerli, gli organismi internazionali che si sono occupati dell'argomento raccomandano di evitare effusioni e di rispettare le misure igieniche di base.

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