People

#MeToo: James Franco patteggia 2,2 milioni dlr

Dylan Farrow, con caso Cosby prova che giustizia impossibile

James Franco © ANSA
  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 01 luglio 2021
  • 19:58

All'indomani della clamorosa scarcerazione del comico Bill Cosby, si avvia a conclusione senza processo un nuovo caso di molestie sessuali che fece scalpore nei mesi del #MeToo. L'attore James Franco ha accettato di pagare oltre 2,2 milioni di dollari per mettersi alle spalle una serie di azioni legali tra cui una di due ex studentesse della sua scuola di recitazione Studio 4 da lui assoggettate ad atti sessuali con la scusa delle esigenze del copione.
    L'accordo extragiudiziario, che attende la ratifica della magistratura, chiude anche una azione legale collettiva da parte di 1500 studenti di Studio 4 che si sono sentiti defraudati dopo le denunce contro il loro maestro. Parte dell'accordo prevede che Franco non faccia mea culpa per nessuna delle azioni di cui e' stato accusato: "Pur negando le accuse", l'attore "ammette che importanti questioni sono state sollevate", mentre entrambe le parti "credono fermamente che siamo a un punto critico per affrontare il problema del maltrattamento delle donne a Hollywood", si legge nel testo del patteggiamento.
    Che Franco, cosi' come Cosby, stiano uscendo indenni dalle maglie della giustizia ha indignato esponenti del movimento #MeToo. "E' l'ennesima prova che il sistema giudiziario tradisce le vittime delle molestie sessuali", ha protestato su Twitter Dylan Farrow, la figlia adottiva di Woody Allen che accusa il regista di averla molestata quando era bambina: "Molte di queste vittime, guardando gli eventi di questi giorni, decideranno che uscire allo sciperto non vale la pena. Che anche quando viene resa giustizia, la giustizia puo' essere ritirata".
    Una posizione in linea con quella di Andrea Constand, l'accusatrice di Cosby, dopo la decisione della Corte Suprema della Pennsylvania di annullare la condanna per l'ex Papà d'America per un vizio di forma: "Rischia di scoraggiare le donne vittime di violenza dall'accusare i loro aggressori".
    Nel caso di Franco, l'attore era stato stato denunciato per "sfruttamento sessuale" da due ex studentesse secondo cui il priotagonista di "The Disaster Artist", aveva usato un programma del curriculum della sua scuola intitolato "Sex Scenes" per fare sesso con le allieve. Le donne, Sarah Tither-Kaplan che nel 2014 fu una delle prime allieve di Studio 4 e Toni Gaal, avevano sostenuto che Studio 4 fu creato per dar vita a "un costante flusso di giovani donne da oggettivizzare e sfruttare" sessualmente.
    Le accuse erano venute in luce all'indomani dei Golden Globes quando Franco era apparso sul tappeto rosso con la spilletta del movimento "Time's Up", nato sulla scia delle accuse a Harvey Weinstein per ridare dignita' alle donne a Hollywood, sul bavero della giacca. (ANSA).
   

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie