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8 marzo: Empowerment femminile, 12 donne che stanno facendo vacillare il tetto di cristallo

La conquista della consapevolezza di sè e del controllo delle scelte, dunque della potenza per una società paritaria

Kamala Harris © EPA
  • di Alessandra Magliaro
  • 09 marzo 2021
  • 09:14

Empowerment: una parola che sentiamo sempre più spesso, entrata ormai nel linguaggio corrente associata al sostantivo women, donne. Dal vocabolario Oxford di inglese significa non solo 'potenziamento' che è la traduzione letterale ma un concetto importante: la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell'ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica e sociale. Un significato che ha una storia antica parlando di donne, risale alle suffraggette inglesi e alla leader Emmeline Pankhurst, al movimento per il diritto al voto e procede per i decenni a seguire raggiungendo l'apice negli anni '70 con il movimento femminista e le grandi lotte per i diritti come il divorzio, l'aborto, la pillola (il 10 marzo di 50 anni fa la conquista storica della contraccezione legale, la maternità come scelta consapevole). Una strada piena di ostacoli, anzi di sangue perchè all'origine dei femminicidi c'è la reazione violenta e mortale degli uomini alle scelte delle donne - PER SAPERNE DI PIU':  https://femminicidioitalia.info/ è un sito che non dimentica i nomi, aggiorna continuamente con una sorta di violentometro spaventoso mentre https://www.stopfemminicidio.it/  è un altrettanto valido faro sul fenomeno, imparare cos'è per poterlo combattere, gestito dalla casa delle donne di Bologna, due esempi oltre a quello noto di https://nonunadimeno.wordpress.com/ la sezione italiana del movimento femminista internazionale che punta sulla sorellanza - ma una strada che allo stesso tempo non conosce ostacoli e va dritta alla meta verso una società più giusta, più equa, paritaria.
Ci sono alcune donne in testa, persone in vista che stanno facendo vacillare il tetto di cristallo, most Empowering Women del 2021: Qui di seguito facciamo pochi esempi, per fortuna non sono certo gli unici, di donne che appartengono al mondo della politica, dello spettacolo, della moda, dell'imprenditoria

# KAMALA HARRIS
Sta facendo la storia la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti, fonte d’ispirazione per le donne di tutto il mondo. Recentemente l’abbiamo vista sulla copertina di Vogue e ha confermato ulteriormente il suo ruolo come icona di potere femminile. Ha dimostrato che la moda stessa può essere un importante veicolo di comunicazione, con il suo abbigliamento, dalle immancabili perle alle sneakers Converse ai piedi anche in apparizioni pubbliche (su Stylight un report che incrocia le donne in ascesa e la capacità di ispirare la moda) 


# MEGHAN MARKLE
Titolo reale o meno, amata o odiata, è innegabile che sia ad oggi una delle donne più influenti del pianeta e ha dimostrato che a volte per essere se stessi vale perfino la pena andar contro l’intera famiglia (in questo caso quella dei Reali d’Inghilterra).
# GRETA THUNBERG
La giovane attivista svedese è ormai il volto delle future generazioni in lotta contro il cambiamento climatico, è un modello di riferimento per tanti giovani che intorno a lei e con lei hanno creato i Fridays for Future
# MONICA LENNON
La parlamentare scozzese è stata prima firmataria di una legge che sulla spinta dei movimenti femministi per contrastare la cosiddetta “period poverty”, lo stato di povertà che impedisce ad alcune ragazze di andare a scuola quando hanno le mestruazioni perché non possono permettersi gli assorbenti o altri prodotti indispensabili, approvata nel 2020 all’unanimità: si tratta del primo (e già non più unico) provvedimento di legge al mondo che preveda l’accesso gratuito agli assorbenti.
# ALEXANDRIA OCASIO CORTEZ
Non è di certo una sorpresa che la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez (conosciuta anche come AOC) faccia parte della lista. Come giovane donna politica latina, ha sempre dato voce ai valori del femminismo e si è sempre battuta a favore delle minoranze come quelle degli immigrati o della comunità LGBTQ.
# JACINDA ARDERN
La prima ministra neozelandese Jacinda Ardern, che nel corso del suo mandato aveva già approvato diverse misure a favore delle donne, fra cui l’introduzione di un permesso di lavoro pagato alle vittime di violenza domestica, lo scorso marzo con una nuova legge ha depenalizzato l’aborto, consentendo alle donne di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza entro le prime 20 settimane di gestazione.
# RIHANNA
Apparsa per la prima volta sulla scena musicale nei primi anni 2000, Rihanna (Robyn Rihanna Fenty) si è affermata come sia imprenditrice, produttrice, attrice ed icona della moda. Dalla sua apparizione in Ocean’s 8 alle sue hit da classifica Rihanna è decisamente uno dei volti più influenti della pop culture dei nostri giorni, e da qualche anno a questa parte ha iniziato a lasciare il segno sia che nel mondo del beauty che della moda grazie alle sue innumerevoli collaborazioni con brand come Puma, Dior e Manolo Blahnik ma soprattutto grazie al suo esplosivo ed inclusivo brand di lingerie Savage X Fenty. Durante la sua ultima sfilata Rihanna ha fatto sfilare una variegata selezione di celebrity come Lizzo, Cara Delevingne e Paris Hilton, ed ha anche incluso alcuni dei volti più noti del RuPaul’s Drag Race come Jaida Essence Hal e Gigi Goode. 


#CHLOE ZHAO
La regista americana di origine asiatica ha incrinato un soffitto di cristallo quello del monopolio maschile della regia nei premi cinematografici più importanti. Ha vinto il Golden Globe, il Leone d'oro a Venezia e la si attende protagonista agli Oscar. Con Nomadland, un film con protagonista una donna (la fantastica Frances McDormand) che attraversa l'America in camper.
# SHONDA RHIMES
Shonda Rhimes è la produttrice che si cela dietro serie di enorme successo come Grey’s Anatomy e Scandal, ma la serie televisiva che ha nuovamente attirato l’attenzione su di lei è The Bridgerton Chronicle, lanciata su Netflix durante il periodo Natalizio. Al centro della storia una giovane donna che non accetta un matrimonio di compromesso solamente per migliorare la condizione economica. Anche questo è un messaggio.
# MARIA GRAZIA CHIURI
Da quando Maria Grazia Chiuri siede al comando della direzione creativa di Dior, il brand ha visto una crescita esponenziale. La designer, non solo ha rilanciato alcuni dei capisaldi del brand rendendoli più attuali, ma ha anche saputo rendere il marchio un vero e proprio emblema del women empowerment, d’altronde come dimenticarsi della statement t-shirt “we should all be feminists”, del pannello ricamato esposto alla sfilata Haute couture primavera estate 2020 “What if women ruled the world?”o delle luminarie femministe che hanno fatto brillare la piazza Duomo di Lecce. Il suo pensiero è sempre rivolto alle donne e alla loro emancipazione.
# CHIARA FERRAGNI
L'imprenditrice digitale che si rivolge ad una community di milioni di followers si impegna sulla parità dei sessi e sulla tolleranza. Dalla scelta di dare il doppio cognome ai propri figli, perchè il cognome della mamma vale tanto quanto quello del papà, al farsi portavoce del rispetto delle regole durante la pandemia, Chiara riesce ad essere influente sulle giovani generazioni con un messaggio positivo di empowerment
# LOTTIE CUNNINGHAM WREN
L'avvocatessa e attivista dei diritti degli indigeni del Nicaragua, i Miskito lotta per promuovere una gestione sostenibile del territorio, offrendo strumenti utili per promuovere l'empowerment femminile. Vincitrice con l'associazione CEJUDHCAN del Lush Spring Prize per la rigenerazione sociale e ambientale ideato da Lush che garantisce continuità nel tempo ai progetti promossi da
donne, permettendo di costruire piccole attività imprenditoriali al femminile in grado di autosostentarsi e di contribuire attivamente al prosperare di piccole economie locali, come la comunità indiana ReWrap, l’organizzazione CEJUDHCAN in Nicaragua appunto, il collettivo āluān nell’arcipelago Indonesiano di Sumatra o il Twala Women’s Group in Kenya.

  • di Alessandra Magliaro
  • 09 marzo 2021
  • 09:14

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