Lusso

Gli hotel si aggiornano, tra digitalizzazione e workotium, suite (anche) per lavorare

Covid free e green policy. I geo podcasting tra i vari servizi

Hotel Hassler a Roma - foto Hassler per Ansa Lifestyle © Ansa
  • di A.M.
  • 03 aprile 2021
  • 11:04

L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio numerosi settori economici, ma il più colpito rimane quello del turismo che ha presentato un contraccolpo epocale. Da recenti dati Eurostat è emerso come il numero di notti trascorse in hotel nei Paesi europei sia calato del 52% rispetto al pre pandemia. Solo in Italia il turismo vale oltre il 13% del PIL nazionale e nell’ultimo anno si sono stimate perdite attorno ai 7 miliardi di euro. Per uscire dall’estrema situazione di difficoltà, gli albergatori confidano nella campagna vaccinale e iniziano a prepararsi per un futuro post Covid, accelerando la modernizzazione delle strutture e dei servizi specie per il target lusso con investimenti accelerati proprio dalla pandemia per soddisfare una clientela di professionisti soprattutto.
In un'ottica di staycation, workation (o in un'accezione che richiama la tradizione millenaria delle terme romane) o Workotium tanti luxury hotel stanno immaginando una nuova lista di servizi che prima non c'era: Connessione internet e working station con scrivania, break con dolci e caffè per le pause, sedia ergonomica, servizio di delivery documenti e pacchi, giganteschi Monitor TV da 49 pollici per collegamenti HDMI pc portatile o per video conferenze , servizio stampa, stampante multifunzione cablata o wi-fi (fax, email, scanner, stampante). Questi sono esempi di quanto sta facendo Italian Hospitality Collection nei suoi cinque hotel - Le Massif a Courmayeur, Grotta Giusti, Fonteverde, Bagni di Pisa in Toscana e Chia Laguna in Sardegna accanto a massaggi, respiro terapia, trattamenti benessere. Ma è un esempio perchè con qualche variante sono gli stessi servizi richiesti negli hotel di lusso in tutta Italia, come Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, premiato miglior luxury design hotel in Italia che aggiunge in più un contest artistico con una pinacoteca interna e suite fino a 100mq perfettamente attrezzate per lavorare (anche). O come le staycation covid free nei centralissimi luxury hotel di Roma Hassler a Trinità de' Monti, Splendide Royal alle spalle di Via Veneto e Sofitel Villa Borghese. 
Tra i nuovi servizi già a partire da quest'estate ci sono i geo podcasting di Loquis, una nuova piattaforma che permette di ascoltare brevi racconti audio sui luoghi e promette di cambiare l'esperienza di viaggio in macchina, in aereo o crociera raccontando monumenti e siti culturali, aneddoti, itinerari alla scoperta dei borghi-gioiello, relax nelle riserve naturali, calette fantastiche, tour enogastronomici, location di film,persino all'americana abitazioni di personaggi famosi, opere di street art, leggende e misteri, locali di tendenza, più di 120.000 i racconti pubblicati per l’applicazione gratuita per smartphone e accedendo al sito web con 250 canali e storie sono disponibili in 6 lingue.
Un tema importante è la digitalizzazione: da una recente ricerca dell’American Hotel & Lodging Association, pubblicata sul New York Times, è emerso come il 56% delle strutture abbia intenzione di sfruttare i Big Data e i sistemi in cloud per rendere i procedimenti più smart. In questo modo gli albergatori possono gestire prenotazioni, politiche di cancellazioni e rimborsi senza mettere piede nella proprietà, totalmente da remoto. Anche la sostenibilità ambientale diventa un punto focale per il futuro: dalla medesima ricerca è emersa come il 44% delle strutture punta a iniziativa eco-friendly che vadano a ridurre l’inquinamento atmosferico, sodisfando le esigenze dei clienti, soprattutto i più giovani. Basti pensare, infatti, che il 62% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni ha ammesso di voler soggiornare in strutture che facciano della Green Policy uno dei propri moniti principali.
“L’unico modo per cercare di uscire da questa difficile situazione consiste nell’adeguarsi agli ultimi trend e la digitalizzazione è uno di questi. All'Hotel Sporting di Alba Adriatica - dice il direttore della struttura Andrea Montecchia - abbiamo implementato un sistema di big data volto a migliorare l’impatto ambientale della zona lavaggio e del servizio colazioni. Questo progetto di transizione 4.0 consentirà un miglioramento del decision making e favorirà la riduzione dei consumi di acqua, detersivi ed energia elettrica. Le stime di abbattimento dei consumi partiranno da un 15% e, tramite l’apprendimento connesso alla crescita dei big data, potranno arrivare anche al 30%. Si tratta di un progetto pilota studiato appositamente per capirne i vantaggi e continuare con gli investimenti nella cucina lavanderia e nella catena del freddo”.
Attenzione anche all’igiene e alla sanificazione degli spazi in struttura. Una tematica che per via della pandemia è schizzata in cima agli interessi dei clienti: il 74% predilige hotel che possano garantire la massima pulizia. Anche in questo caso la digitalizzazione rappresenta un viatico fondamentale: proporre soluzioni Hi-Tech che possano combinare sanificazione e comfort dei clienti rappresenta il punto principale per una risalita. Ma non è tutto, perché molte strutture in località turistiche si stanno riconvertendo a spazi dedicati per lo smart working, una delle modalità di lavoro su cui si scommette anche per il furuto post covid. Accade in Italia e in tutto il mondo, secondo una recente ricerca di Fox News, sono aumentate del 45%, le ricerche di strutture che potessero ospitare manager e lavoratori intenti a organizzare la propria giornata tipo tra mille impegni e riunioni. E l’hotel rimane la struttura del relax per antonomasia.
L’importanza della digitalizzazione per la ripartenza degli Hotel è un pensiero condiviso anche da Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence & Customer Relationship Management presso l’Università Alma Mater di Bologna fino al 2020 e Capo Economista di numerose startup : “I big data rappresentano il futuro e lo vediamo dal fatto che sono implementati in qualsiasi settore, anche nell’edilizia e soprattutto nel turismo. La creazione di big data attraverso sensori e monitoraggio in tempo reale permette, attraverso la predittività e l’intelligenza artificiale, di ottenere numerosi vantaggi. Si possono ad esempio integrare i dati interni e i big data di settore impiantistico e metereoligco, ottenendo benefici aziendali e ambientali”.

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