Food

A New York la cena diventa esperienza Covid free in camper vintage anni '60

Iniziativa di un ristorante italiano dopo misure restrittive pandemia

Camper Vintage © ANSA
  • di Gina Di Meo
  • NEW YORK
  • 07 febbraio 2021
  • 19:10

 In viaggio con la fantasia stando a tavola. In tempi di pandemia e di fronte alle ristrettezze la necessità ha aguzzato l'ingegno in particolare degli audaci e così un ristorante italiano a New York ha pensato di far staccare totalmente la spina ai suoi clienti per catapultarli in una dimensione dove possono lasciare lo stress e le ansie alla porta.
    Come? Offrendo una cena-esperienza in un camper vintage che dà l'idea della cucina della mamma o della nonna con il loro comfort food. Un luogo rifugio in grado di riportare la mente indietro di mesi o di anni, quando la vita sembrava a tutti un po' più facile.
    L'iniziativa è del ristorante Tarallucci e Vino, il quale di fronte alle chiusure a New York delle sale interne dei ristoranti per contenere i contagi da Covid-19 ha ridato nuova vita ad un Serro Scotty degli inizi degli anni '60 riconvertendolo in un privé.
    L'idea di trasformare il camper in una mini sala ristorante è venuta, come spesso succede, durante una conversazione tra amici, nel tal caso tra Luca Di Pietro, proprietario di Tarallucci e Vino e originario dell'Abruzzo e Sara Risigo, veneta di nascita e a New York impiegata nel campo della moda e del design. "Io e Sara ci conosciamo da diversi anni - ha detto all'ANSA Luca -. Mi aveva parlato del camper in tempi non sospetti e mi era piaciuto da subito. Quando poi siamo stati costretti a chiudere all'interno ci siamo detti, 'perché non usarlo per fare cene private?'. Così Sara lo ha rimesso a posto e lo ha portato davanti al ristorante".
    "Questo modello di camper è stato come un amore a prima vista per me - continua Sara - lo avevo notato anni fa mentre ero in macchina nella zona di Woodstock e dopo averci pensato un po' ho deciso di comprarlo. Sono tutti pezzi unici, realizzati a mano e non se ne producono più".
    Il piccolo camper può accomodare fino a quattro persone. Di solito, come ha spiegato Luca, viene prenotato da coppie, amici o membri della stessa famiglia. In pratica persone che si conoscono e possono evitare il distanziamento sociale. "Il nostro camper - dice ancora Luca - il modo in cui è arredato, i colori, dà sicurezza, offre un'idea di normalità. La pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e il trend ora è quello appunto di volersi ritrovare come in una 'comfort zone', un posto ovattato, e far finta che non ci sia il Covid. Non a caso anche ciò che i nostri clienti ordinano è in linea con questo mood. Piuttosto che un piatto ricercato preferiscono ad esempio delle lasagne, perché è appunto un cibo che innesca dei ricordi nella loro testa, li fa ritornare bambini".
    Il successo del camper è stato immediato ed è particolarmente gettonato in particolare in vista del periodo di San Valentino per quelle coppie che voglio godersi tutta l'intimità possibile senza preoccuparsi del trambusto della strada. 
   

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