Design & Giardino

Il Salone del Mobile slitta a settembre 2021, sarà il simbolo della ripartenza italiana

Luti, un momento di rilancio per le imprese, Milano e l'Italia

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  • Redazione ANSA
  • MILANO
  • 26 novembre 2020
  • 20:29

 Dopo l'ultima edizione saltata per l'emergenza coronavirus, il Salone del mobile di Milano nel 2021, quello del sessantesimo anniversario, cambia collocazione nel calendario: non si svolgerà nel classico periodo di aprile ma dal 5 al 10 settembre. Il presidente del Salone, Claudio Luti, lo ha annunciato "con sollievo dopo un lavoro di quasi due mesi".
Ed è una scelta presa dagli organizzatori con la speranza che fra una decina di mesi il vaccino consenta di far vivere nei padiglioni della Fiera di Rho-Pero uno dei principali eventi internazionali per il mondo del design e dell'arredamento, rendendolo un momento simbolo della ripartenza italiana.
"Tutti ci hanno indicato settembre come il mese più protetto. E' la data più in sicurezza possibile, anche per il vaccino e i voli", ha spiegato Luti, a capo di una manifestazione nata nel 1961, in grado di attirare 350mila persone fra espositori, designer, architetti, giornalisti. "Noi a settembre di quest'anno siamo già ripartiti in sicurezza - ha notato Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera -. E lo faremo con altrettanta sicurezza nel 2021, con più strumenti e più conoscenza: con la Sea e il Politecnico di Milano stiamo sperimentando il passaporto sanitario, spero che non ce ne sia bisogno ma siamo pronti eventualmente a dare questo tipo di opportunità".
Se annullare l'ultima edizione era inevitabile, spostare la prossima (che riunirà tutte le categorie merceologiche dell'arredamento) dalla primavera all'autunno è stata una scelta tutt'altro che semplice. Il primo semestre del 2021 resterà quindi senza appuntamenti, e il Salone proverà a colmare il vuoto con un programma digitale destinato a durare "per sempre".
Poi a settembre il calendario sarà frenetico: subito dopo il Salone andrà in scena Homi, l'evento fieristico dedicato all'abitare, e quindi toccherà alla moda, con Mipel e Micam.
Come ha ammesso Luti, "non è stato facile" spostarsi a settembre. E il suo ringraziamento è andato a Fiera e Fondazione Fiera, che "hanno trovato il modo di metterci in questo calendario affollato. Ora - ha aggiunto - dobbiamo confezionare la settimana più speciale, che coincide anche con il sessantesimo anno. Deve essere indimenticabile, speciale, un momento di rilancio per le nostre imprese, Milano e l'Italia".
"Abbiamo lavorato non solo nell'idea del business di Fiera ma per salvaguardare le più importanti filiere della manifattura italiana in un momento in cui tutti stiamo pensando e ci stiamo impegnando sulla ripartenza: crediamo nella crescita del Paese, e il Salone sarà l'emblema da cui ripartirà l'Italia", ha sottolineato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano e di Confindustria.
Fare sistema è ora la parola d'ordine anche di tutti gli altri manager coinvolti, da Luca Palermo, nuovo ad di Fiera Milano, al presidente di Federlegno, Claudio Feltrin. A settembre 2021, ha notato Feltrin, "ci troveremo in un momento di cambio di passo fra l'era Covid e post Covid, e noi saremo la prima fiera internazionale. Sarà una grandissima occasione per dimostrare che le nostre aziende e il nostro sistema sanno cogliere l'occasione"

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