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Per i profumi una seconda giovinezza, con la pandemia crescono le vendite

Le fragranze ci consolano e ci collegano ai ricordi

Il gesto di una donna di spruzzare il profumo. foto iStock. © Ansa
  • di Agnese Ferrara
  • 02 settembre 2021
  • 11:57

Come la coperta di Linus, le fragranze rassicurano? Parrebbe proprio così, tanto che negli Stati Uniti e nei paesi asiatici vengono adesso equiparate ai rossetti, da sempre piccolo capriccio dall’aria lussuosa che dilaga nelle varie epoche di crisi economica. Se il lipstick index viene monitorato da tempo da imprese e sociologi di tutto il mondo, ora è la volta delle essenze che, come una sorta di fragrance index , dall’arrivo della pandemia hanno rassicurato, coccolato e mandato segnali ai cari che sono stati a lungo lontani. Almeno per gli americani, gli europei e gli asiatici che, nel 2020, hanno comparto molti più profumi e fragranze per l’ambiente. Negli Usa la richiesta è salita del 45% in più, attesta un report NDP Group. Un boom che non si spiega alla luce dei negozi chiusi per lungo periodo che non hanno permesso di annusare alcun campioncino e con i duty free, da sempre regno del business profumato, serrati.
Se nel mondo alle prese con chiusure e isolamento le fragranze sono state incluse nel paniere dei beni cocoon, gli italiani pare abbiano puntato più a prodotti per l’igiene personale che ai profumi. Da noi il trend la acquisti di profumi nell’anno pandemico 2020 ha segnato un calo del 21,5% rispetto all’anno precedente. Non siamo più stati in profumeria per un bel po’ ma, attesta l’ultimo report economico dell’associazione Cosmetica Italia, l’e-commerce ha invece fatto faville anche da noi con una crescita del 42%.
E’ proprio nei negozi virtuali che in piena pandemia e in tutta Europa ci sono state le iniziative più originali che hanno fatto crescere il comparto delle fragranze. E’ stato infatti sopratutto online il luogo dove i brand del lusso che possiedono fragranze rinomate e le case essenziere di nicchia si sono riorganizzati con iniziative creative. Spedizioni speciali (inclusi flaconcini prova) e lanci nuovi supportati da spot pubblicitari girati, ad esempio, con telefonini e con modelle da casa (o quasi) ma riunite su Instagram.
Così ha fatto il gruppo Coty con il nuovo profumo Marc Jacobs, lanciato nel bel mezzo della pandemia. E' stato il miglior lancio di fragranze del 2020 negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Anche le referenze del gruppo Estée Lauder, secondo il report NDP, hanno registrato un forte aumento della domanda per i loro profumi di fascia alta sia negli Stati Uniti che in Asia nell'ultimo trimestre del 2020.
Coty, riferisce anche la sede di New York dell’Istituto per il Commercio estero italiano (ICE), ha affermato che la sua divisione fragranze è cresciuta a doppia cifra da settembre del 2020 e anche la Cina è un’area particolarmente vivace con vendite in aumento del 43% su base annua. "La fragranza si è rivelata la star inaspettata, - ha precisato la vicepresidente NDP Larissa Jensen ai media americani. - “Faccio questo lavoro da 16 anni e non ho mai visto niente di simile, in un periodo in cui decine di milioni di americani si sono ammalati e gran parte della società hanno chiuso i battenti, le persone hanno pensato di comprare profumi".
Fra le ragioni gli analisti ipotizzando anche che donare essenze nell'annus orribilis della pandemia (con strascichi evidenti ancora in corso) sia stato un modo facile e diretto per restare vicini ai propri cari isolati per il distanziamento spedendo loro essenze note, magari associate a ricordi comuni o ai luoghi di vacanza amati ma impossibili da raggiungere, a momenti condivisi insieme in passato o al desiderio di sfuggire ai problemi legati alla pandemia e alle sue ricadute sull’economia e il tessuto sociale.
In assenza di vita sociale l’olfatto, il senso più spiccato e diretto del ricordo, ha avuto la sua rivincita e regalare piccoli beni di lusso è stato un gesto comune.
I profumi vivono una seconda giovinezza: il brand del lusso Chanel ha acquistato più terreni nel sud della Francia per assicurarsi ulteriori forniture di gelsomino e di altre varietà per farne profumi. Il colosso del lusso ha dichiarato alla Reuters di aver acquistato altri 10 ettari (100.000 metri quadrati) di terreno, che si aggiungono ai 20 che già possiede vicino alla città di Grasse. Si tratta di fiori impiegati per fare anche il rinomato Chanel N.5 che Marilyn Monroe indossava come pigiama la notte.

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