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Estate, scottature al sole, 5 consigli per prevenirle

Bere molta acqua prima, durante e dopo essere stati all'aperto al sole

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  • Redazione ANSA
  • 19 luglio 2021
  • 17:20

Cosa non amare dell'estate? Il clima caldo, le gite in spiaggia e le giornate più lunghe sono solo alcune delle grandi gioie in questa stagione. Tuttavia, durante le vacanze estive possono insorgere alcuni contrattempi, come quelli legati alle scottature. Nonostante ci si possa proteggere dai raggi ultravioletti del sole spalmandoci creme solari, indossando cappellini e mettendoci all’ombra, il rischio di scottarsi persiste. L'acqua è un alleato da non sottovalutare. La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, ha bisogno di acqua per rimanere sana e svolgere le sue funzioni: la disidratazione può inibire la capacità della cute di guarire. Inoltre, quando la pelle è irritata o è bruciata dal sole, perde acqua: le bruciature possono causare la disidratazione dell'intero corpo, alterando l'equilibrio degli elettroliti nel sistema e rendendo difficile la guarigione della pelle; ciò perché le scottature solari attirano il fluido sulla superficie della pelle e lontano dal corpo. Questo può rendere la pelle ancora più vulnerabile ai raggi ultravioletti. È più probabile, quindi, che ci si scotti al sole se non si beve abbastanza acqua.
Per questo, occorre fare attenzione ai segnali tipici della disidratazione: vertigini, sensazione di sete, secchezza delle fauci, affaticamento e viaggi meno frequenti in bagno possono essere i primi segnali di un’eventuale scottatura solare. Uno studio dell’ American Academy of Dermatology Association dimostra come, per guarire correttamente e rapidamente dopo una scottatura, sia necessario reintegrare costantemente i liquidi corporei persi e gli elettroliti bevendo molta acqua prima, durante e dopo essere stati all'aperto al sole.
Il nostro corpo ha costantemente bisogno di liquidi e minerali essenziali come sodio, potassio, calcio, bicarbonato, magnesio, cloruro e fosfato per portare avanti le diverse funzioni in modo ottimale. La disidratazione si verifica quando si perdono più liquidi rispetto a quelli che vengono assunti. In estate, complice anche le alte temperature, il fabbisogno d’acqua aumenta in maniera consistente e beviamo di più anche per cercare di smaltire il calore eccessivo che fisiologicamente genera il nostro corpo e al tempo stesso reintegrare i minerali persi con la sudorazione. Perciò, in questo periodo dell’anno è consigliato bere acque addizionate con sali minerali.  Oltre ad una corretta idratazione, dal sito In a Bottle (www.inabottle.it), è bene seguire altri consigli e suggerimenti per prevenire o curare eventuali scottature dovute all’esposizione ai raggi ultravioletti:

Rispettare le fasce orarie suggerite. Per evitare di scottarsi, si consiglia di non esporsi ai raggi diretti del sole durante la fascia oraria che va dalle 12 alle 15.

Idratare la pelle. In seguito ad una scottatura, o per lenire il senso di bruciore, occorre mantenere la pelle il più idratata possibile attraverso doposole o creme idratanti. In generale, è consigliato applicare la protezione solare ogni 2 o 3 ore e dopo il bagno in mare.

Fare una doccia fresca. Fare una doccia fresca aiuta a eliminare dalla pelle eventuali residui come cloro o sale marino che possono irritare ulteriormente la pelle.

Non bruciarsi di nuovo. Quando ci si spella in seguito ad una scottatura, lo strato sottostante è più sensibile e più incline a scottarsi, per cui è importante fare maggiore attenzione e prendere ogni misura per proteggersi la volta successiva che ci si espone nuovamente ai raggi al sole.

Bere molto per avere una pelle sana e forte: la disidratazione può inibire la capacità della cute di guarire

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